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Riforma per un settore che conta più di 1 milione di addetti

Terziario, al via trattativa rinnovo contratto


Terziario, al via trattativa rinnovo contratto
28/09/2010, 20:09

ROMA - Interessa oltre 1 milione e 600mila lavoratori, di cui l'80% donne, la trattativa per il rinnovo del contratto nazionale del terziario, distribuzione e servizi che ha preso il via oggi. Un settore ampio e diversificato, che va dalla grande distribuzione organizzata, al settore auto, al terziario avanzato, tutti profondamente colpiti dalla crisi. A fornire i dati, allarmanti, sul settore è stato Francesco Rivolta, della Confcommercio: dal 2008 a giugno 2010, l'Italia ha circa 100mila aziende in meno, risultato della differenza tra le nuove aziende aperte e le aziende che hanno chiuso i battenti. Ancora più allarmante è il dato del saldo occupazionale: dal 2008 al 2010, si sono persi 248mila posti di lavoro. Il settore del commercio, quindi, ha anche perso la capacità di assorbire il lavoratori degli altri settori, che aveva nel passato
"I dati purtroppo non ci sorprendono", ha affermato Franco Martini, segretario generale della Filcams Cgil, che ha aggiunto: "Siamo consapevoli di avviare una trattativa complessa e incerta, che avviene durante una delle fasi economiche più difficili mai attraversate dal settore e coincide, inoltre, con una fase storica critica per le relazioni sindacali. Ma la sfida di questo rinnovo contrattuale è quella di individuare un percorso orientato alla salvaguardia e alla creazione di buona e stabile occupazione, puntando sulla valorizzazione delle risorse umane, il tutto in un'ottica di rafforzamento delle relazioni sindacali".
Nonostante la presentazione di piattaforme separate, la Filcams Cgil vuole proseguire il percorso avviato con il 'Patto per il lavoro', sottoscritto il 23 giugno 2009, che da un lato aveva consentito la conclusione unitaria del negoziato per il rinnovo del contratto vigente e, dall'altro, ancor più importante, aveva offerto un metodo per affrontare la crisi, assumendo e valorizzando la ricerca condivisa delle soluzioni da adottare.
"Abbiamo bisogno - ha spiegato - di una politica che rilanci il settore riqualificando il sistema delle imprese; è indispensabile, quindi, un'assunzione di responsabilità di entrambe le parti, organizzazioni sindacali e associazioni datoriali, e una forte dose di volontà positiva per ottenere un buon risultato sia per lavoratori che imprese".
La limitazione della flessibilità e della precarietà del lavoro attraverso forme di stabilizzazione contrattuale, la pianificazione e la programmazione delle aperture domenicali e festive, l'incentivazione e la valorizzazione del secondo livello di contrattazione (aziendale e territoriale) e una maggiore attenzione ai temi della salute e sicurezza sul lavoro, sono alcuni degli elementi indispensabili per il raggiungimento di tali obbiettivi. Un'attenzione particolare sarà riservata al tema della salute e della sicurezza, tema che nel settore è fortemente connesso con l'organizzazione del lavoro, degli orari e dei turni, e la platea di riferimento è composta per la maggior parte dalle donne.

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di Redazione
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