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Strappata la promessa di un incontro col prefetto

Terzigno, discarica simbolicamente “occupata”


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Terzigno, discarica simbolicamente “occupata”
09/04/2010, 13:04

TERZIGNO – La discarica di Terzigno resta ancora aperta, ma un piccolo passo avanti è stato fatto: la zona militare è stata simbolicamente “occupata” dai residenti, che accanto ai cartelli che indicano il divieto di accesso hanno sistemato i loro striscioni. Inoltre, i manifestanti sono riusciti a strappare una promessa: l’incontro col Prefetto, da tenersi il prima possibile.

La protesta si è tenuta ieri sera, con un corteo che è partito da piazza Matteotti e si è diretto verso la rotonda di via Panoramica, di fronte alla strada che conduce alla discarica. La rotonda è uno dei principali punti di raccordo dei paesi della zona e costituisce l’incrocio delle strade che portano a Boscoreale, Boscotrecase, Terzigno e Trecase.
Durante la protesta sono stati messi in atto dei blocchi stradali, costringendo gli automobilisti a deviare utilizzando vie secondarie; non sono mancati i momenti di tensione, quando la rabbia dei manifestanti per la discarica si è scontrata con quella di chi restava imbottigliato nel traffico della protesta. Fortunatamente, però, la situazione è stata sempre sotto controllo, con picchi di alta tensione sporadici.
Successivamente il corteo si è spostato verso la strada di accesso alla discarica.
Gli agenti in tenuta antisommossa, con l’ordine di impedire l’accesso, erano già schierati da parecchi minuti.
I manifestanti sono arrivati a ridosso della barricata, dove è stato più volte sottolineato l’intento pacifico del corteo e la necessità di evitare gli scontri a tutti i costi.
Dopo una veloce trattativa con le forze dell’ordine, una delegazione di manifestanti ha ottenuto l’autorizzazione di superare il blocco degli agenti, per arrivare all’ingresso della discarica e sistemare degli striscioni sulle recinzioni esterne per una occupazione simbolica.
Il Prefetto, inoltre, ha dato la propria disponibilità ad incontrare quanto prima una delegazione dei manifestanti, per discutere dell’impatto ambientale e sul turismo della discarica attualmente attiva e di quella che potrebbe essere aperta a breve nella stessa zona.

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di Nico Falco
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