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appello di Mons. De Palma:non svendete la nostra terra

Terzigno, non si placa la protesta dopo la rinuncia a Cava Vitiello


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Terzigno, non si placa la protesta dopo la rinuncia a Cava Vitiello
24/10/2010, 09:10

Non è bastato il piano varato da Guido Bertolaso per placare gli animi della protesta, Il 'congelamento' della seconda discarica, ''a patto di fermare tutti gli scontri'' non ha convinto la popolazione di Terzigno e Boscoreale, che nella notte, ha accolto i primi cittadini dei due paesi vesuviani, reduci dal meeting con la protezione civile, con urla e fischi. Un no netto al piano che dovrebbe essere oggi ratificato in prefettura.

Nel dettaglio la protezione civile prevede lo stop a tempo indeterminato del progetto di realizzazione la nuova discarica di Cava Vitiello, ed eseguire una forte bonifica di Cava Sari che verrà utilizzata solo per i rifiuti provenienti dell'area vesuviana. Il tutto con il coinvolgimento delle comunità locali. Proposta che non sembra convincere i manifestanti e che ha portato ad altre violenze, con tre ore di guerriglia tra resistenti e forze dell'ordine. Bilancio finale due fermi e il sequestro di una molotov.

Non sono bastati quindi l'annuncio del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi di un intervento del governo per placare la protesta per la gestione dei rifiuti a Terzigno. E mentre si fa ancora una volta la conta dei danni provocati dai manifestanti nella notte, sono arrivate anche critiche dall'Ue che il capo della Protezione civile Bertolaso ha subito rispedito al mittente.

Sulla questione dei rifiuti, è intervenuto anche papa Benedetto XVI, che ha inviato un messaggio al vescovo di Nola, mons. Beniamino Depalma, rivolto alle popolazioni di Boscoreale e Terzigno, chiedendogli di ''farsi interprete della Sua vicinanza spirituale nell'auspicio che, con il concorso e la buona volontà di tutti, sia trovata una giusta e condivisa soluzione al problema''.

Il Vescovo di Nola, dal canto su, in una nota pastorale, ha invitato il suo appello alle istituzioni perché ascoltassero il grido di dolore di quanti vogliono difendere il proprio territorio, il proprio lavoro, le proprie attività economiche, la qualità della propria vita. La gente vesuviana vuole solo avere il “diritto a respirare” aria salubre per poter vivere una vita normale.

“La Chiesa di Nola”, scrive il vescovo, “ esprime la propria vicinanza alle popolazioni vesuviane che stanno vivendo momenti terribili e drammatici, e invita tutti alla calma, alla ragionevolezza, alla non violenza. E’ giusta la protesta, ma, come è stato fatto finora da gente onesta e pacifica, bisogna far sentire la propria voce senza ricorrere alla violenza e nei limiti nella legalità.”

“Nello stesso tempo la Chiesa di Nola lancia un ulteriore appello alle istituzioni, perché prestino ascolto alle validissime ragioni della gente vesuviana. “ continua il pastore della chiesa di Nola ”L’apertura di un’altra discarica sarebbe provocare la morte definitiva di un territorio dove va rilanciato con forza lo sviluppo, il lavoro, il turismo. La legge è per l’uomo e non l’uomo per la legge. Un ulteriore appello noi cristiani lo rivolgiamo agli amministratori locali. Con forza vi supplichiamo: non svendete la nostra terra. Non ci sono soldi o compensazioni ambientali che giustificano la compravendita di un territorio. Meglio poveri e dignitosi, che sudditi e destinati a vivere di veleni. A nessuno è lecito, lo gridiamo in nome di Dio, comprare la dignità di un popolo, neanche per salvare l’immagine o per scopi di propaganda elettorale.”

Infine, Mons. Beniamino Depalma conclude la sua nota: “Il nostro popolo vuole solo vivere in pace. Ma non esiste pace senza giustizia. Il profeta Isaia, nel sottolineare questo stretto legame, affermava: "Praticare la giustizia darà pace, onorare la giustizia darà tranquillità e sicurezza per sempre” (Is 32,17). Tutti abbiamo un dovere gravissimo: consegnare la terra alle nuove generazioni in uno stato tale che anch’esse possano degnamente abitarla e ulteriormente coltivarla.  La Chiesa, come sempre, continuerà a dare voce a chi non ha voce, a stare accanto alle persone che, attraverso la NON-VIOLENZA, farà sentire le proprie ragioni di vita. “

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di Fabio Iacolare
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