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Tess: 74 milioni di euro per la Città Vesuviana, si punta sulla risorsa mare


Tess: 74 milioni di euro per la Città Vesuviana, si punta sulla risorsa mare
15/12/2009, 09:12


NAPOLI - Ammonta a 74 milioni di euro il valore del programma di interventi dell’Accordo di reciprocità “Città Vesuviana” presentato oggi a Napoli, presso la sede dell’ANCI, dalla Tess – Costa del Vesuvio Spa in qualità di soggetto gestore del Partenariato Istituzionale Locale (PIL) dell’STS F3 Miglio d’Oro –Torrese Stabiese, di cui fanno parte 10 comuni: Portici, in qualità di soggetto capofila, e poi Ercolano, Torre del Greco, Torre Annunziata, Castellammare di Stabia, Pompei, S.Giorgio a Cremano, Boscoreale, Boscotrecase, Trecase.

Rispondendo all’Avviso Pubblico della Regione Campania per la definizione e realizzazione degli Accordi di Reciprocità (Decreto Dirigenziale n.534 del 10.09.09), le amministrazioni così riunitesi hanno sviluppato il Programma di sviluppo Territoriale (PST) che prevede come Progetto Portante “La riconquista del mare”.

Obiettivo principale dell’intervento è la “restituzione del mare” agli abitanti dell’area torrese-stabiese.

Il mare in questa area, ai piedi del Vesuvio, in una delle baie più belle del mondo, punto di congiunzione tra Napoli e la penisola sorrentina, da sempre, attraverso diverse modalità nelle epoche storiche che si sono succedute, è stato cifra e simbolo di questo territorio. Lungo le sue coste, intorno ad esso si sono costruite le città.

E poi ancora nel corso dei secoli, si sono sviluppati arti e mestieri legati al mare: i maestri d’ascia specializzati nella costruzione di gozzi e “coralline” tipica barca a vela latina, la pesca e la lavorazione del corallo, l’oro rosso della nostra regione, i cordami per la marineria e tutto quanto oggi definiamo indotto del settore nautico. Città di mare dunque, che sull’economia del mare fanno leva per lo sviluppo e la crescita della collettività.



Nell’ottocento, il tracciato ferroviario più antico d’Europa inaugurato a Portici nel 1839, è il primo elemento che determina la separazione tra mare e città. Ma poi la localizzazione dell’industria pesante e la sua successiva crisi, negli anni tra il 1980 e ‘90 hanno definitivamente compromesso la linea di costa, restituendo alla collettività uno scempio urbanistico, un territorio insalubre e degradato, un chiaro ed esplicito esempio di uso dissennato dell’ambiente.

Il Progetto Portante “La riconquista del mare” intende dunque restituire il mare alle città e, nel fare questo riattivare un processo virtuoso dal punto di vista economico e sociale.



D’altro canto, per contrastare la crisi produttiva ed occupazionale, che è stata anche causa di grave degrado sociale, alcune città della costa vesuviana, già nel promuovere iniziative nell’ambito della programmazione negoziata, posero il mare al centro del loro progetto di sviluppo e si sono così realizzate, grazie anche allo strumento del Contratto d’area, significative iniziative a Castellammare di Stabia e a Torre Annunziata. Ma per dare una forte svolta, una incisiva inversione di tendenza a questo stato dei luoghi, alla crisi delle città di mare vesuviane, oggi si vuole raccogliere la sfida dell’Accordo di Reciprocità: ultima irripetibile opportunità di ricomporre, ricostituire ma nello stesso tempo rinnovare, unitariamente, la linea di costa e con essa il rapporto tra le città e il mare in un prospettiva di sviluppo per l’intero territorio.



“Governare un territorio – ha commentato il presidente della Tess Leopoldo Spedaliere – significa produrre cambiamento. Questi fondi stimoleranno anche un indotto non indifferente, il tutto mettendo a sistema quello che già c’è senza alcuna saturazione”.

“Il modello di concertazione concreta per la dinamica economica – ha detto invece il sindaco di Portici Enzo Cuomo – è senz’altro vincente e anche se la nostra ambizione si misura con la capacità di recepimento della Regione si tratta di un punto di partenza di un modus operandi che caratterizzerà le nostre comunità in futuro”.

Soddisfatto anche il sindaco di Torre Annunziata Giosuè Starita secondo cui “si è superata finalmente quella logica del campanile che per troppo tempo ha condizionato negativamente lo sviluppo di quest’area. Lungo la strada che li collega solo la cartellonistica rende l’idea del passaggio da un’amministrazione all’altra, questa omogeneità deve riflettersi anche nell’autorevolezza complessiva espressa dal soggetto gestore Tess”.

Alla presentazione hanno preso parte anche il sindaco di Ercolano Nino Daniele, il Sindaco di san Giorgio a Cremano, Domenico Giorgiano, e l’assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Pompei Alfonso Conforti.

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di Redazione
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