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Sui dipendenti l’ombra della cassa integrazione

Tess: “Sulla nostra vicenda un silenzio che fa male”


Tess: “Sulla nostra vicenda un silenzio che fa male”
31/03/2011, 12:03

“…Ho raccolto queste riflessioni solo oggi perché, qualche mese fa, alle prime avvisaglie della crisi finanziaria e operativa della Tess, riponevo ancora qualche fiducia nella politica … perché avevo fiducia nella politica che affollava i nostri convegni e sfilava sotto i riflettori, che scriveva con noi progetti complessi e indicava la Tess quale strumento indispensabile per lo sviluppo socio economico della Costa del Vesuvio…” Scrive così Domenico Maria, dipendente di Tess – Costa del Vesuvio Spa, in una lettera pubblicata su “Il Mattino – Napoli sud”. La stessa politica che oggi non spende neppure una parola che abbia il nobile intento di risollevare le sorti incerte in cui l’agenzia di sviluppo Tess versa ormai da troppo tempo. 29 lavoratori, allo stato attuale tutti fermi, stipendi che non arrivano: i dipendenti della Tess, azienda partecipata per il 52% dalla Regione Campania e che si occupa dello sviluppo territoriale dell’area vesuviana, da mesi protestano contro la situazione di precarietà. Un silenzio, quello sulla vicenda Tess, che rappresenta “la sconfitta di un’intera classe politica” ed è al contempo “segnale di un arretramento pericoloso di fronte alle difficili sfide innescate dalla crisi economica”. È questo il pensiero che accomuna la grande famiglia Tess di Villa Ruggiero ad Ercolano, che punta il dito contro l’immobilismo imbarazzante della Regione Campania. Ed è la riflessione di un’altra dipendente Tess, Silva Buccella, che contattata telefonicamente ci ha illustrato la situazione attuale: ieri il Consiglio di Amministrazione, che avrebbe dovuto cominciare a discutere sull'opportunità della cassa integrazione per i dipendenti, è stato invitato a rimandare ogni decisione. In che modo? Attraverso una simbolica “occupazione” della sala riunioni da parte dei dipendenti e attraverso la stesura di una lettera, in cui si è chiesto al Consiglio stesso di astenersi dal prendere decisioni “affrettate”, che possano non giovare all’agenzia e al suo territorio e ai suoi lavoratori. Il risultato ottenuto è stato uno slittamento del tutto all’Assemblea dei Soci prevista per la fine di aprile. Ma la rabbia e il disappunto riguarda soprattutto l’inefficienza della Regione Campania, la prima ad avere tutte le buone ragioni, affinchè il lavoro Tess riprenda a pieno ritmo. Ciò che i dipendenti si aspetterebbero è innanzitutto lo sblocco dei fondi, che già offrirebbe crediti alla società, permettendo anche il pagamento degli stipendi, attualmente fermi. La stessa Regione Campania, assicurano da Tess, potrebbe dare seguito a una delibera della Giunta Regionale, la 766/10, che permetterebbe così di affidare alla Tess nuovi progetti per un ammontare pari a 23 milioni di euro, e infine, assumere decisioni sulla nomina del Consiglio di Amministrazione. La richiesta, insomma, è di una maggiore presenza e operatività. Ma per adesso tutto tace e questo silenzio, per gli inquilini di Villa Ruggiero, fa male, perché ricade su 29 famiglie e perché spegne un riflettore acceso, uccidendo il diritto alla speranza di crescita e riscatto di un territorio.

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di Antonio Formisano
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