Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Test di Medicina. Verdi Ecologisti presidiano gli ingressi dei padiglioni


Test di Medicina. Verdi Ecologisti presidiano gli ingressi dei padiglioni
04/09/2012, 16:57

"Le domande dei test di Medicina di stamane - denuncia il commissario regionale dei Verdi Ecologisti Francesco Emilio Borrelli assieme al responsabile dei Giovani Verdi Marco Gaudini che ha presidiato con i giovani ecologisti gli ingressi dei siti dove stamattina si sono recati migliaia di studenti offrendo consigli e sostegno ai candidati - erano ambigue e più da cruciverba o quiz televisivo che da esame per accedere ad una facoltà medica. I questiti dei questionari erano a nostro avviso indecenti. Che c' entra sapere l' ordine cronologico dei premi Nobel o il sinonimo di etero con la pratica medica? Per non parlare della domanda incredibile sui proverbi. Ai candidati infatti si chiedeva di sapere quale proverbio non rispecchiava le varie spiegazioni scritte accanto. C' era anche un giochino tramite il quale lo studente doveva scartare la parola sbagliata in una frase di senso compiuto. Un quesito addirittura era per sapere cosa significasse la parola " fallace" mentre un' altra chiedeva ai candidati quali Stati nel secolo scorso non erano indipendenti. Queste domande a nostro avviso non servono a selezionare aspiranti medici ma solo a capire se uno è bravo nei cruciverba o ha fortuna nel rispondere alle domande. Vergognoso anche il fatto che i candidati sono entrati alle 8.30 nei padiglioni per effettuare i test e hanno iniziato la prova non prima delle 11creando uno stato di ansia e agitazione terribile".
"Molte persone agli ingressi delle mega strutture dove si sono svolti i test - denuncia Fausto Colantuoni dei Giovani Verdi che ha raccolto le testimonianze di tanti candidati - si sono sentite male. I docenti ed i funzionari erano prevalentemente scortesi e scostanti. Per noi questi test sono diventati anacronistici e paradossali e non servono a selezionare i migliori ma solo i più fortunati o quelli che in estate, casomai sotto l'ombrellone, si sono esercitati alle parole crociate. Queste prove sono a nostro avviso uno sconcio e noi invitiamo tutti i candidati che non le supereranno a fare ricorso al Tar o aderire alla Class Action organizzata dal Codacons".
"Ho provato il test dopo aver studiato tutta l' estate materie scientifiche e mediche - racconta una candidata Michela Giugliano - ma rappresentavano solo la minima parte dei quesiti. Era meglio se mi dedicavo ai cruciverba forse avrei avuto più possibilità di realizzare il sogno di diventare medico".

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©