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Test Hiv e test gravidanza obbligatorio per i Carabinieri, è polemica


Test Hiv e test gravidanza obbligatorio per i Carabinieri, è polemica
06/07/2012, 17:07

ROMA - Negli ultimi tempi la parte burocratica relativa agli esami per i carabinieri si è arrichita di test come quello per l'Hiv (cioè il precursore dell'Aids). Una scelta che sta destando molte polemiche, in quanto la Lila (Lega italiana per la lotta contro l'Aids) parla esplicitamente di discriminazione. Infatti oggi anche chi è ammalato di Hiv può condurre una vita quasi normale, al di là dell'obbligo di prendere medicinali e di adottare alcune precauzioni.
Alla stessa maniera, nei concorsi per allievi marescialli, alle donne è chiesto un test di gravidanza, con l'avvertenza che, in caso di responso positivo, l'allieva verrebbe sospesa per "temporaneo impedimento". Insomma, se una donna vuol fare il maresciallo, le conviene prima partorire e poi entrare nelle foze dell'ordine.
Naturalmente non ci sono solo questi test, ce ne sono anche altri standard: epatite B e C, radiografia toracica e radiografia pelvica. Ma il test Hiv e il test per la gravidanza diventano discriminatori, tanto che sono state presentate denunce all'Ufficio nazionale antidiscriminazione razziale (Unar) e all'Osservatorio per la sicurezza contro gli atti discriminatori (Oscad).

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di Antonio Rispoli
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