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Inutile l’appello delle Nazioni Unite

Texas, afroamericano giustiziato con iniezione letale


Texas, afroamericano giustiziato con iniezione letale
19/07/2012, 19:33

WASHINGTON – Un afro-americano di 34 anni è stato ammazzato stramattina in Texas con una iniezione letale. Questo prevede la legge dello stato americano per coloro che si macchiano di omicidio. L’uomo è stato ucciso nonostante soffrisse di problemi mentali. Yokamon Hearn, questo il suo nome, era stato condannato alla pena capitale perché, quando aveva 19 anni, aveva ucciso un uomo durante una rapina. “Vorrei dire alla mia famiglia che la amo”, ha dichiarato Hearn sul punto di morte, prima dell’esecuzione. Era da 14 anni nel braccio della morte, e già da tempo gli erano stati diagnosticati problemi psichici legati all’abuso di alcol della madre e poi aggravati dal fatto che era cresciuto nell’abbandono e nell’indigenza.
Piccolissimo, a 10 anni, Hearn aveva mostrato istinti suicidi e danni al cervello. Martedì scorso anche l’Onu ha lanciato un appello perché l’uomo non venisse ammazzato: “E’ una violazione delle tutele previste dalla legge sulla pena di morte – hanno denunciato dall’Alto commissariato per i diritti umani - imporre la punizione capitale a un individuo con disabilità psico-sociali”. Ma non è bastato ad evitargli la morte.

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di Erika Noschese
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