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L'accusa è di omicidio colposo

Thyssen Terni, due dirigenti a giudizio per morte operaio

Entrambi si dichiarano estranei ai fatti

Thyssen Terni, due dirigenti a giudizio per morte operaio
25/01/2012, 17:01

TERNI - Il direttore dello stabilimento della Thyssenkrupp di Terni Antonio Bufalini e il dirigente responsabile area tecnica e servizi Walter Maffeo sono stati rinviati a giudizio oggi dal gup della città umbra Pierluigi Panariello con l'accusa di omicidio colposo per la morte dell'operaio trentunenne Diego Bianchina. L'incidente era avvenuto all'interno della zona emulsione acidi dell'acciaieria il primo dicembre 2009. Nel corso del processo, che si aprirà il 25 ottobre prossimo, anche la multinazionale tedesca sarà chiamata a comparire per rispondere dell'illecito amministrativo connesso alla presunta violazione del decreto legislativo 231 del 2001 relativo alla predisposizione dei piani di sicurezza e di rischio. I legali dei due dirigenti e della Thyssen - gli avvocati Ezio Audisio, Andrea Garaventa, Cesare Zaccone e Antonio Giannini - avevano chiesto il non luogo a procedere. Entrambi si proclamano infatti estranei agli addebiti. La procura contesta ai due - che al momento dell'incidente avevano assunto le loro funzioni da pochi giorni - di non avere ridotto i pericoli relativi all'operazione di travaso degli acidi compiuta, in contenitori non bonificati, da parte di Bianchina. Quest'ultimo sarebbe stato ucciso proprio dalle esalazioni provocate dal contatto dell'acido cloridrico con il sale sodio solfidrato contenuti accidentalmente in uno di questi contenitori. Nell'ambito della stessa indagine - coordinata dal sostituto procuratore Barbara Mazzullo - altri tre quadri intermedi dello stabilimento ternano, accusati sempre di omicidio colposo, avevano patteggiato nel maggio scorso la pena a un anno di reclusione ciascuno davanti al gup. 

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di Valerio Esca
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