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Perse un occhio dopo scontri del derby di Milano del 2009

Tifoso interista suicida


Tifoso interista suicida
25/05/2012, 16:05

MILANO – Ha provato a vivere con un solo occhio Virgilio Motta, ma non ce l’ha fatta. La sua vita è cambiata da quando, durante il derby Milan-Inter del febbraio 2009, era stato colpito da un pugno sferrato da un ultrà rossonero. Virgilio, tifoso interista, si è impiccato nella sua casa lunedì scorso. “Le sue condizioni psicologiche sono peggiorate, perché gli imputati condannati per quegli scontri non gli hanno versato i 140 mila euro che gli dovevano come risarcimento e con i quali lui voleva andare all'estero per provare a curarsi”, ha fatto sapere il suo legale Consuelo Bosisio.
A seguito dei tafferugli avvenuti nel corso del derby del 15 febbraio di tre anni fa, il giudice delle direttissime di Milano, Alberto Nosenzo, aveva condannato a pene comprese tra sei mesi di reclusione e quattro anni e mezzo di carcere sei ultrà milanisti accusati, a vario titolo, di rissa aggravata e lesioni. Alla pena più alta era stato condannato Luca Lucci, uno dei capi della curva sud che, secondo l'accusa, aveva sferrato il pugno contro Virgilio Motta che aveva poi perso la funzionalità dell'occhio sinistro, mai recuperata nonostante molti interventi chirurgici.

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di Rossella Marino
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