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Le autorità indiane rafforzano le loro misure di sicurezza

Timori per un possibile attentato al Dalai Lama

“Commando cinese in India per attività clandestine”

Timori per un possibile attentato al Dalai Lama
07/01/2012, 11:01

NEW DELHI – Le autorità indiane hanno rafforzato le misure di sicurezza a protezione del Dalai Lama. Non è ancora chiaro se la notizia abbia valide fondamenta oppure ci si ritroverà dinanzi ad una smentita, ma a quanto pare la polizia indiana ha ricevuto informazioni su un possibile attentato alla vita del Dalai Lama, il leader spirituale tibetano che vive in esilio in questo Paese. A riportare l’annuncio è il quotidiano “The Times of India”, secondo il quale le autorità di Nuova Delhi avrebbero ricevuto informazioni sulla possibilità che cinesi di origine tibetana, probabilmente agenti dei servizi di Pechino, entrino clandestinamente in India per raccogliere informazioni sul governo tibetano in esilio e colpire il leader spirituale. Il rapporto dei servizi pervenuto alla polizia di Mumbai sostiene inoltre che il responsabile dell’operazione sarebbe un cittadino cinese di origine tibetana, di nome Tashi Phuntsok, accompagnato da altri cinque connazionali: “Un buon numero di cinesi - dice il documento - visitano l’India con un visto d’affari, ma sostanzialmente per svolgere attività clandestine. Potrebbe darsi che il gruppo segnalato voglia visitare zone proibite ai cinesi, come gli accampamenti dei tibetani in esilio”. Il leader spirituale tibetano è attualmente impegnato a guidare le cerimonie religiose buddiste in corso a Bodh Gaya, nello stato orientale del Bihar: il suo portavoce Lobsang Choedak ha confermato che la sicurezza è stata rafforzata, ma dall’entourage del Dalai Lama non giungono ulteriori commenti.

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di Antonio Formisano
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