Cronaca / Giudiziaria

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Intanto l’Albania si indigna. E con lei anche l’Italia

Tirana apre un fascicolo sulla laurea “fasulla” del Trota

Anche i giudici albanesi vogliono sentire Bossi Jr

Tirana apre un fascicolo sulla laurea “fasulla” del Trota
08/05/2012, 16:05

TIRANA – Quanto prima Renzo Bossi potrebbe essere convocato dalla magistratura albanese. Se da un lato, infatti, gli inquirenti milanesi stanno portando avanti gli accertamenti dovuti, per capire se la laurea del Trota in Albania sia stata effettivamente comprata con i soldi del partito, dall’altro la magistratura albanese ha deciso di aprire un fascicolo per fare chiarezza sull’episodio, che in un modo o nell’altro tira in ballo anche il malfunzionamento del sistema universitario albanese: ovvero sul “mercato dei certificati” che si sarebbe consumato all’interno dell’Università Kristal di Tirana. Nell’ambito della faccenda riguardante la laurea sospetta di Bossi Jr, infatti, resta da chiarire un punto di particolare importanza: come abbia fatto il figlio del senatur a sostenere 29 esami in un solo anno (almeno questo è ciò che certifica l’attestato di diploma), per di più senza mai mettere piede nella facoltà di Tirana e senza conoscere la lingua albanese. Proprio per fare chiarezza su questi aspetti, tutta la documentazione degli studi accademici del Trota, come anche quelli di Pier Moscagiuro (il compagno di Rosi Mauro), è stata inviata alla Procura della Repubblica di Tirana, pronta ad avviare un’indagine. A quanto pare, inoltre, sarebbe nell’intenzione dei giudici albanesi ascoltare non solo Renzo Bossi, ma anche il personale dell’amministrazione dell’Università che ha provveduto alla registrazione del Trota ai corsi di Tirana. La laurea “clandestina” di Renzo Bossi, dunque, rischia di diventare un caso diplomatico: e mentre sul web si ironizza sul razzismo leghista, anche gli stessi albanesi, nel loro piccolo, s’indignano.

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di Antonio Formisano
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