Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Tirrenia, Ugl Trasporti:"Proclamiamo stato di agitazione"


Tirrenia, Ugl Trasporti:'Proclamiamo stato di agitazione'
02/07/2012, 13:07


“Stato di agitazione di tutti i dipendenti Tirrenia”.
Lo proclamano in una nota la segreteria nazionale Ugl Trasporti e la segreteria nazionale Mare e Porti - Ugl Trasporti, spiegando che “nell’ambito delle procedure di raffreddamento previste dalla legge 146 del 1990, abbiamo chiesto un incontro urgente al ministero dello Sviluppo Economico, all’amministrazione straordinaria di Tirrenia, a Cin, a Fedarlinea, alla Commissione di garanzia dell’attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali e all’Osservatorio conflitti sindacali”.
Per il segretario nazionale Ugl Trasporti, Fabio Milloch, e il segretario nazionale Mare e Porti - Ugl Trasporti, Pasquale Mennella, “sembra che le istituzioni nazionali ed europee siano in competizione fra loro per impedire che il processo di privatizzazione si realizzi. Lo scorso 30 giugno ci sarebbe dovuto essere il passaggio definitivo di Tirrenia a Cin ma ciò non è avvenuto perché il ministero dello Sviluppo Economico non ha ancora dato a Cin e alle banche che sostengono il progetto le garanzie richieste”.
“Altrettanto funesti i presagi sul fronte europeo: l’indagine della Commissione europea sugli aiuti di stato ricevuti da Tirrenia dal 2008 ad oggi - proseguono i sindacalisti - potrebbe colpire una compagnia nata pochi mesi fa e quindi totalmente estranea a vicende pregresse, decretando il fallimento di un’operazione a cui sono legate le sorti di migliaia di lavoratori, diretti e dell’indotto, e della capacità del nostro Paese di garantire un servizio pubblico essenziale e la continuità territoriale”.
“Abbiamo sempre dimostrato senso di responsabilità per contribuire a dare un futuro a Tirrenia – concludono Milloch e Mennella -, ma ora non possiamo più aspettare. Metteremo in campo tutte le azioni necessarie se non ci saranno a breve risposte concrete per i  lavoratori, che si ritrovano nella più totale incertezza e di fronte al fallimento delle loro aspettative a pochi metri dal traguardo”.
"

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©