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TJUNA NOTABARTOLO: FARE ATTENZIONE ALLA DIFFUSIONE DELLE NOTIZIE SUL CASO ITALIA MIA


TJUNA NOTABARTOLO: FARE ATTENZIONE ALLA DIFFUSIONE DELLE NOTIZIE SUL CASO ITALIA MIA
23/10/2008, 09:10

La vicenda di questi giorni che vede tristemente protagonisti alcuni membri del Co.Re.Rat. - Co.Re.Com. ed una emittente televisiva non può che preoccupare, sia per le modalità di gestione dei mass media privati, sia per quelle di alcuni enti pubblici. E' uno dei membri del Co.Re.Com Tjuna Notarbartolo ha rilasciare una dichiarazione di allerta sulla pubblicazione di notizie non sempre precise su questo caso. "Visto quanto hanno riportato alcuni notiziari- afferma la scritrice - mi è d’obbligo fare alcune precisazioni sugli eventi recenti ed alcune riflessioni sulla situazione generale.

In alcune notizie è riportato che i membri del Co.Re.Com hanno ricevuto un avviso di garanzia: mi preme sottolineare che ciò è vero per tutti tranne quatto componenti, vale a dire la sottoscritta, Stefania D’Avino, Isidoro Tardivo e Francesco Pasquino.
Per onestà intellettuale è giusto dire che le irregolarità eccepite dal Pubblico Ministero riguardano la gestione dell’ex-presidente Samuele Ciambriello, prontamente dimissionario da ormai quasi un anno.
Di Samuele Ciambriello ho sempre denunciato, nelle sedi competenti, i comportamenti quantomeno ambigui, a cominciare dalla sua ineleggibilità ed incompatibilità, a cui egli stesso ha pensato di porre fine con le dimissioni.
Il problema oggi sollevato dal P.M. D’Alessio probabilmente ha una portata molto più ampia. Non credo coinvolgerà fino in fondo i miei attuali colleghi del Co.Re.Rat.- Co.Re.Com, che, in fin dei conti, non hanno fatto altro che ratificare documentazione pervenuta dagli enti previdenziali, porterà invece alla luce un modo truffaldino di simulare delle attività di comunicazione che, purtroppo, è diventato sistema.
E’ diventato sistema dal 2001, praticamente da quando si è insediato il Co.Re.Rat. Presieduto da Samuele Ciambriello. Il dato effettivo e significativo è stato l’enorme incremento del numero di emittenti che faceva istanza per ottenere i benefici ministeriali ai sensi della L 448/98, e l’enorme incremento dei giornalisti apparentemente assunti dalle emittenti, proprio per aumentare in maniera esponenziale i benefici economici previsti. A Ciambriello il merito o la responsabilità di aver stimolato tali incrementi. A quale scopo? Ai giudici l’ardua sentenza".      
 

 

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di Redazione
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