Cronaca / Sangue

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"Antonella Conserva sapeva tutto"

Tommy: Alessi si difende ed accusa la compagna


Tommy: Alessi si difende ed accusa la compagna
17/09/2009, 23:09

Mario Alessi, condannato in primo grado all’ergastolo per l’omicidio del piccolo Tommaso Onofri, per la prima volta davanti ai giudici ha accusato la sua ex compagna, Antonella Conserva, sostenendo che la donna era a conoscenza del sequestro e ha svolto un ruolo attivo. Il muratore siciliano, durante l’esame delle parti che si è svolto stamattina nell’ambito della seconda udienza del processo d’appello a Bologna, ha confermato in sostanza la nuova versione dei fatti, contenuta in una missiva acquisita dalla Corte e spedita lo scorso agosto al procuratore generale.
Alessi ha spiegato davanti ai giudici di avere inizialmente evitato di coinvolgere la Conserva su pressione della suocera, Cosima Faggiano, dopo aver giurato che non avrebbe chiamato in causa né la donna né i parenti di lei. Nel giugno 2008, però, Alessi era ritornato sui suoi passi dopo aver ricevuto la minaccia, a suo dire, di non poter più vedere suo figlio. A quel punto il muratore ha rilasciato una nuova dichiarazione sulla versione dei fatti, sostenendo che Antonella Conserva era a conoscenza del piano fin dalle fasi di ideazione. L’omicidio, ha ribadito ancora Alessi, confermando quanto detto in precedenza, è stato materialmente commesso da Salvatore Raimondi “con una vanghetta da giardino”.
“Ci meritiamo l’ergastolo, - ha detto Alessi durante il confronto, rivolgendosi all’ex convivente, - non per l’uccisione del bambino, perché su questo mi sento la coscienza a posto, ma per quello che abbiamo fatto”. Poi, continuando a rivolgersi direttamente alla Conserva, Alessi ha insistito: “Dì la verità, con me la doppia faccia non la puoi fare. Dì la verità, dobbiamo prenderci le nostre responsabilità”. “Signor giudice, vede, - ha aggiunto dopo, - non c’è ancora pentimento in questa donna”. 
Per quanto riguarda il ruolo della Conserva, Alessi ha sostenuto che la donna si era addirittura offerta di reperire informazioni necessarie per il raid del rapimento. “Me ne occupo io della signora Paola Pelinghelli, - avrebbe detto la donna, secondo Alessi, - recupero informazioni facendo lavori in casa”. Accuse che Antonella Conserva ha respinto nettamente, affermando di non aver mai dato la propria disponibilità e ribadendo di non essere a conoscenza del piano.
Tommaso Onofri era stato rapito nel marzo del 2006 a Casalbaroncolo di Parma ed ucciso poco dopo. Aveva solo 18 mesi.
 

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di Nico Falco
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