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Nuovo processo per Antonella Conserva

Tommy: confermato ergastolo per Alessi


Tommy: confermato ergastolo per Alessi
13/12/2010, 20:12

Mario Alessi l’assassino del piccolo Tommaso Onofri ha ricevuto la sua condanna definitiva: ergastolo per il sequestro e l'omicidio di Tommy.
La sua ex compagna Antonella Conserva ha ricevuto invece l’annullamento con rinvio per la propria condanna a trent' anni di reclusione, la quale, subirà un nuovo processo d'appello.
È questo il verdetto della Quinta Sezione Penale della Cassazione, che oggi ha esaminato i ricorsi dei due imputati presentati contro la sentenza emessa il 4 novembre del 2009 dalla Corte d'Assise d'Appello di Bologna.
Bisognerà attendere le motivazioni per capire i motivi che hanno portato i giudici ad accogliere il ricorso di Antonella Conserva, mentre quello proposto dalla difesa di Alessi e' stato dichiarato inammissibile. Salvatore Raimondi, complice dell’omicidio del piccolo dai riccioli d’oro, rapito e ucciso a soli 18 mesi il 2 marzo del 2006 (il cadavere fu ritrovato un mese dopo) a Casalbaroncolo di Parma, e' gia' stato condannato in via definitiva a vent'anni di reclusione, giudicato con rito abbreviato.
Quest'ultimo sta scontando al sua pena nel penitenziario di Ferrara, Alessi e' recluso invece nel carcere di Viterbo e la Conserva in quello di Verona.
Questa mattina, durante la sua requisitoria, il pg Galati aveva sollecitato la conferma delle condanne per i due imputati, richiesta alla quale si era associato l'avvocato della famiglia Onofri, costituitasi parte civile nel processo.
L'annullamento della sentenza di condanna di Antonella Conserva con rinvio ad un nuovo processo secondo il criminologo Carmelo Lavorino, che fa parte del collegio difensivo della compagna di Mario Alessi, ''e' la vittoria della logica, della scienza dell'investigazione criminale, del diritto e del collegio di difesa''.
''E' stato il pool di difesa - ha spiegato - a dimostrare che sulla scena del crimine dove e' stato massacrato Tommy erano Alessi e Raimondi, che Raimondi ha turlupinato inquirenti e avvocati dei familiari di Tommy, che contro Antonella Conserva c’erano mille dubbi e nessuna certezza''.
''Il collegio - ha aggiunto tra l'altro Lavorino - ha frantumato ed annullato l'impianto accusatorio, ha dimostrato che non vi era nulla contro l'imputata che poteva essere considerata prova o indizio, ha dimostrato che non vi era nemmeno un indizio 'grave' o 'preciso', immaginiamoci, poi, se poteva esserci la possibilità della 'concordanza'.
Ha dimostrato che contro la Conserva vi erano solo suggestioni, illazioni, sospetti, dicerie ed equivoci, se non, addirittura, l'indiscusso travisamento della realta' oggettiva dei fatti. Che Raimondi ha prodotto una serie di non riscontri, di contraddizioni soggettive e oggettive, di accuse gratuite. Il collegio difensivo ha sostenuto che Raimondi ha accusato Antonella Conserva per coprire la propria presenza mentre veniva attuato l'omicidio di Tommaso sull'epicentro della scena dell'omicidio''

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di Redazione
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