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Ancora aspri scontri tra i gruppi studenteschi politicizzati

Tor Vergata: scoppia la guerriglia tra gli studenti


Tor Vergata: scoppia la guerriglia tra gli studenti
16/03/2010, 20:03

ROMA - La scintilla si è accesa ieri ma, l'espolosione di violenza (e scarsa intelligenza), pare si sia verificata oggi: l'Università di Tor Vergata, stando a quanto riferiscono i testimoni, è infatti divenuta sede di una vera e propria guerriglia tra gruppi studenteschi politicizzati d'estrema destra ed estrema sinistra. Da un lato ci sono gli attivisti del Collettivo Lavori in corso (giovani comunisti e prc-se) e, dall'altro, gli universitari di Casapound e Blocco studentesco.
Neofascisti e veterocomunisti anagraficamente giovani ma culturalmente incagliati ad almeno 50 anni fa si danno battaglia dentro ed intorno lo storcio ateneo; sperando probabilmente di rievocare con l'inutile spreco d'energia il nuovo Mussolini o il nuovo Lenin. Come da copione, ognuna delle parti in lotta, diffonde note e comunicati che descrivono gli avversari di sempre come violenti ed anti-democratici. I membri del collettivo parlano di "un cordone di squadristi composto anche da uomini di 40-50 anni che ha aggredito alcuni dei nostri compagni insegunedoli uno ad uno all'interno dell'Università", mentre, gli attivisti del Blocco studentesco, denunciato gruppi di giovani antifascisti armati di accette pronti a mutilare gli amici camerati.
Durante la guerriglia dai colori smunti latita incredibilmente il rettore Renato Lauro; chiuso da due giorni in un assordante silenzio. Proprio a Lauro si rivolge l'accorato appella dei membri del Collettivo. Per gli studenti-politicanti, infatti, il rettore "deve assumersi la responsabilità politica e giuridica di quello che sta accadendo dentro la sua università. L'università che ha approvato e finanziato l'iniziativa fascista come 'iniziativa culturalè e che ha permesso l'ingresso di cinquanta picchiatori squadristi lasciando i suoi studenti in balia della loro violenza.
Dopo questa ennesima aggressione vediamo cosa dirà la Polverini, che ieri è riuscita a dire soltanto che episodi come questo non fanno bene al dibattito politico. Guardi in casa propria: questi squadristi sono gli stessi che le stanno facendo la campagna elettorale".

E in effetti lauro dovrebbe agire ed in fretta; non tanto per dare la giusta punizione ai presunti "squadrisi" quanto, più saggiamente, per svecchiare la prestigiosa università da una politicizzazione che non ha alcun senso e che colora di bianco e nero l'intero ateneo.

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di Germano Milite
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