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La postina non consegnava posta da sei mesi

Torino: 14mila lettere mai recapitate


Torino: 14mila lettere mai recapitate
05/08/2010, 14:08

TORINO - Sono oltre 14mila le lettere e i pacchi che negli ultimi sei mesi dovevano essere consegnati attraverso un'azienda di spedizioni private di Torino ma che, invece, non sono mai stati recapitati ai destinatari. Eppure all'azienda le lettere risultavano spedite, perchè così venivano registrate dalla postina, ora indagata per sottrazione della corrispondenza, che, non riuscendo a consegnare tutta la posta e accumulando sempre più lavoro arretrato, ha ben pensato di nasconderne una buona parte nel portabagagli dell'automobile pur facendola risultare correttamente pervenuta al destinatario, per non vedersi ridurre lo stipendio. Il suo, infatti, è un lavoro a cottimo, con cui la donna, una torinese di 40 anni, oltre allo stipendio base guadagnava 11 centesimi per ogni busta spedita.
La faccenda è stata scoperta dagli investigatori del Commissariato San Paolo di Torino grazie al ritrovamento, nei giorni scorsi, di 1.000 lettere abbandonate per strada, in corso Sebastopoli, con accanto un biglietto, su era riportato il numero di targa di un'automobile. Di qui, avviate le indagini, è stato possibile risalire alla donna. Quest'ultima, dal momento che, dato il volume, non poteva nascondere da sola la posta non recapitata, aveva chiesto aiuto ad alcuni amici, dei veri e propri complici che per alcuni mesi hanno accettato di detenere illecitamente nelle proprie cantine lettere e pacchi, ma che poi hanno iniziato a ricattare la postina, pretendendo denaro in cambio del "favore" che gli era stato chiesto. La donna, però, ha ceduto ai ricatti solo all'inizio. Dunque si ritiene che il ritrovamento delle lettere e del numero di targa si debba considerare come una vera e propria vendetta da parte dei complici della donna, ora indagata a piede libero per sottrazione della corrispondenza. Assieme alla donna è indagato anche un uomo di 41 anni. La postina, inoltre, è stata denunciata per estorsione ai danni di un italiano. Pare, infatti, che la donna estorcesse denaro da un uomo conosciuto un anno fa su un sito internet di incontri, minacciandolo di rendere nota la loro relazione qualora non le avesse dato il denaro chiesto, per un totale di circa 30mila euro.
La refurtiva è stata recuperata e riconsegnata all'azienda di spedizioni, che provvederà a recapitare la posta ai rispettivi destinatari.

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di Vanessa Ioannou
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