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Perquisita la casa di Perino e il centro sociale Akatasuna

Torino: 65 avvisi di garanzia contro i No Tav


Torino: 65 avvisi di garanzia contro i No Tav
17/06/2011, 11:06

TORINO - Raffica di avvisi di garanzia contro le persone che hanno guidato le manifestazioni No Tav in Val di Susa: ben 65, emanati dalla Procura di Torino, con una serie di accuse ((istigazione a commettere reati, resistenza aggravata, interruzione di pubblico servizio e violenza privata) che vanno dal blocco all'aeroporto di Torino del gennaio 2010 al 23 maggio scorso, quando vennero lanciati sassi verso gli operai che stavano posizionando il cantiere per cominciare gli scavi del tunnel per la Tav. In particolare sono stati perquisiti la casa di Alberto Perino, portavoce del movimento, e le sedi del centro sociale Akatasuna, che è stato una delle colonne della protesta. Ma anche le case di  Giorgio Rossetto, 49 anni, Brando Ratti, 20 anni, Lorenzo Carieri, 25 anni e Damiano Piccione, 30 anni, tra i leader del movimento.
La mossa però ha destato rabbia tra i manifestanti. Infatti, questa azione viene vista come un tentativo di intimidazione, per far ripartire i lavori. Una urgenza sempre più pressante, dato che l'Italia, a causa dei ritardi, rischia di non ricevere i finanziamenti dell'Unione Europea.

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di Antonio Rispoli
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