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Coltelli, spade, bastoni animati e anche sette pistole

Torino: arrestato 65enne rapinatore, aveva in casa 1500 armi


Torino: arrestato 65enne rapinatore, aveva in casa 1500 armi
13/08/2011, 09:08

TORINO - Tutto è iniziato con una rapina, fatta con un coltello, in una farmacia di Torino, in via Monginevro, dal 65enne Alessandro Oldrini. Dopo una fallita fuga - prima a piedi e poi su un taxi, bloccato da due commercianti che stavano seguendo il rapinatore - sono intervenuti i Carabinieri che l'hanno letteralmente placcato. Mentre lottavano a terra, il pensionato-rapinatore ha estratto una pistola e fatto fuoco, ma il Carabinieri è riuscito a puntargli la pistola verso il basso e il proiettile non ha colpito nessuno. Ma subito dopo l'arresto, è stata decisa una perquisizione a casa dell'uomo, nel quartiere Crocetta del capoluogo piemontese. E qui la sorpresa, per le forze dell'ordine. C'erano vestiti su ogni centimetro quadrato del pavimento e della casa, ed ognuno di questi, al suo interno nascondeva almeno un'arma. C'erano coltelli, katane (le spade dei samurai), bastoni animati (cioè che nascondevano un coltello all'interno) e via elencando. Alla fine i Carabinieri hanno stimato un arsenale di circa 1500 armi, ma si tratta forse di una stima per difetto. Il valore stimato è superiore ai 100 mila euro. Sono state trovate anche 7 pistole (cinque denunciate, una non censita ed una intestata ad una terza persona) e il necessario per costruire proiettili, oltre alla polvere da sparo. Queste ultime cose erano detenute illegalmente, dato che l'uomo, avendo il porto d'armi per collezionista, non poteva avere proiettili o il necessario per costruirli. Sono intervenuti anche gli artificieri, per quello che sembrava un candelotto di esplosivo; i controlli hanno dimostrato che si trattava solo di un falso, creato sciogliendo la cera di diverse candele ed inserendo poi all'interno una miccia.
Ora il 65enne dovrà rispondere, oltre che di rapina e di tentato omicidio, anche di detenzione illegale di armi e munizioni. La cosa anomala è che, nonostante avesse tante armi, all'uomo era stata staccata la corrente per morosità e, quando è stato arrestato, ha detto di aver compiuto la rapina proprio per le sue difficoltà economiche.

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di Antonio Rispoli
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