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Momenti di terrore alla periferia della città

Torino: distrutto campo rom dopo falsa denuncia di stupro


Torino: distrutto campo rom dopo falsa denuncia di stupro
11/12/2011, 10:12

TORINO –   Momenti di terrore alla periferia di Torino dove è stato assaltato e distrutto il campo Rom alla cascina Continassa.   Il tutto è avvenuto  a seguito della denuncia di stupro,  da parte di una giovane  sedicenne,  ad opera di alcuni stranierei.
Lo stupro,  si è appreso solo  successivamente, non è  mai avvenuto.  Ma  il  corteo, organizzato dai familiari della ragazza per protestare contro la violenza,  si  è tramutato  in un vero e proprio attacco da parte dei manifestanti (ignari della menzogna) al campo rom.
Dieci-quindici minuti di violenza e paura, con qualche decina di persone, alcune armate di bastoni, che  hanno  dato fuoco, con le  fiaccole usate per il corteo, le  baracche del campo.
Solo dopo l’arrivo del  fratello della ragazza che, accompagnato dai Carabinieri, ha avvicinato i manifestanti è messo al corrente della falsa violenza, si è dato fine all’attacco.  Ma era troppo tardi, il campo era già in fiamme e solo l’arrivo delle  autobotti dei vigili del fuoco, ha permesso di spegnere l’incendio.
I violenti si sono allontanati  alla spicciolata,  il corteo  era partito da piazza Montale, dove diverse persone    avevano aderito per esprimere solidarietà alla ragazza e protestare contro la  presunta violenza.
Alla fine si contano i danni, non ci sono feriti, due persone sono arrestate per danneggiamento aggravato. Tuona il sindaco di Torino, Piero Fassino, che  condanna i facinorosi  per quel quarto d'ora di violenza.
"E' assolutamente inaccettabile - dice senza mezzi termini - che si dia luogo a manifestazioni di linciaggio nei confronti di persone" per la "sola ragione che sono cittadini stranieri. Torino - aggiunge - è una città civile che ha saputo sempre rispettare ogni persona, quale che sia il luogo in cui è nata, la lingua che parla, la religione che pratica".

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di Rosario Scavetta
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