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Arrestati due pregiudicati e un clandestino

Torino: In manette la gang delle farmacie


Torino: In manette la gang delle farmacie
14/09/2010, 16:09

TORINO - Un'articolata indagine degli agenti del commissariato Mirafiori, agli ordini del dirigente Michele Capobianco, ha portato all'arresto di tre rapinatori. La banda, che dalla fine dell'anno scorso ha terrorizzato le farmacie di Torino e della provincia, era composta da due italiani pregiudicati e un marocchino sconosciuto alle forze dell'ordine. I tre sono accusati di venti rapine in otto mesi, ma sono almeno cinquanta quelle di cui sono sospettati. Quasi tutte a farmacie, la banda sceglieva quasi sempre attività dove era facile trovare donne dietro il bancone, soprattutto perchè c'erano meno possibilità di reazione, meno rischi, bottino più sicuro. Secondo la prima stima degli investigatori, il bottino si aggirerebbe attorno ai cinquantamila euro.
Secondo quanto ricostruito, il marocchino Amine Bouabdllaoui, incensurato di 21 anni, si presentava al bancone, a viso scoperto, puntando in faccia ai farmacisti una pistola o un taglierino. Infatti Amine, rapinatore perfetto, non era mai stato identificato, mai fotografato in questura, mai preso le sue impronte. I complici, invece, erano persone ben note alla polizia: Fabrizio Ferrara, 48 anni, e Dante Zonni, 52. Quest'ultimo viveva a None assieme a una donna marocchina, proprio la zia di Bouabdllaoui. Ed è così che il giovane nordafricano è entrato a far parte della banda. Zonni restava in auto, pronto alla fuga. Ferrara, invece, scendeva dalla macchina ma si fermava sulla soglia della farmacia, per fare da palo, pronto a intervenire in caso di necessità ma in una posizione comunque defilata, spesso non inquadrato dalle telecamere.
La svolta è arrivata grazie ad un impianto di videosorveglianza, che aveva registrato alcuni numeri della targa di una Lancia Ypsilon. In seguito ad una ricerca alla motorizzazione si è risaliti alla vettura che era stata controllata qualche giorno prima a un posto di blocco. In auto erano presenti tutti e tre ed è partita anche una denuncia perché in macchina c'era una mazza da baseball. Il clandestino inoltre è stato portato in questura e lasciato andare con un decreto di espulsione.
Fabrizio Ferrara non è stato subito individuato, perchè nel frattempo era stato messo agli arresti domiciliari per altri reati. Gli altri due, invece, introvabili, poiché non si trovavano presso le loro residenze. I poliziotti li hanno, poi, trovati su una «Multipla» dalle parti di piazza Massaua.

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di Caterina Cannone
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