Cronaca / Giudiziaria

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E' accusata di falso ideologico in atto pubblico

Torino: la sindaca Appendino sentita per 3 ore in Procura


Torino: la sindaca Appendino sentita per 3 ore in Procura
18/10/2017, 09:45

TORINO - La sindaca di Torino Chiara Appendino è stata sentita martedì dai due Pm titolari dell'indagine su di lei, per falso ideologico in atto pubblico. L'interrogatorio è durato tre ore e si è concluso in tarda serata. Al termine la Appendino ha dichiarato ai giornalisti: "Non abbiamo nulla da nascondere, sono serena e ho piena fiducia nella magistratura. Abbiamo spiegato tutto. È stata una chiacchierata nella quale abbiamo chiarito di aver agito nell'interesse della città. E' stata una chiacchierata corretta in cui noi abbiamo esposto quelli che sono i fatti alla luce di come abbiamo lavorato nell'ambito dell'approvazione del bilancio e tutto l'iter conseguente". 

L'interrogatorio era stato annunciato in mattinata da un comunicato del Comune: "La sindaca di Torino, Chiara Appendino, l’assessore al Bilancio, Sergio Rolando, e il capo di Gabinetto, Paolo Giordana, hanno chiesto ed ottenuto di essere immediatamente ascoltati oggi pomeriggio dal procuratore Marco Gianoglio per chiarire la loro posizione e consegnare della documentazione, spiegando natura e contenuti della medesima, nonché la rilevanza in ordine ai fatti in oggetto di indagine". 

La questione riguarda un debito di 5 milioni contratto dalla giunta Fassino e che dovevano essere restituiti nel 2017. Ma nel redigere il bilancio a fine 2016 la giunta Appendino hanno nascosto il debito, non scrivendolo. L'idea, secondo quanto dichiarato, era di posticipare di un anno il pagamento del debito; ma il problema è che il sistema utilizzato è decisamente illegale. 

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di Antonio Rispoli
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