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Ma le richieste andavano oltre i 4 operai

Torino: niente riassunzione alla Fiat per 4 operai di Pomigliano


Torino: niente riassunzione alla Fiat per 4 operai di Pomigliano
14/07/2012, 15:07

TORINO - Nuovo episodio della lunga serie di contenziosi legali che stanno vedendo la Fiat contro i sindacati. E questa volta la soluzione è a favore della società torinese: il giudice ha deciso per la non riassunzione di quattro operai dello Slai Cobas che non sono stati riassunti a Pomigliano dopo la trasformazione della società nella newco Fabbrica Italia.
Una sentenza che fa gioire uno dei legali della Fiat, DIego Dirutigliano: "Pochi giorni dopo l'anomala decisione del Tribunale di Roma (l'obbligo di assumere 145 operai della Fiom, ndr) viene ora riconosciuto in modo netto a Fabbrica Italia il diritto di decidere se, quando e chi assumere".
Una gioia malriposta, dato che questa volta il ricorso chiedeva un po' troppo. Perchè chiedeva la riassunzione immediata non solo dei quattro operai che l'avevano presentato, ma di tutti gli oltre 3000 operai che sono stati messi in cassa integrazione a Pomigliano, con la promessa di una riassunzione in tempi brevi, che non è avvenuta e non avverrà, dato che la Fiat sta tagliando il personale in tutte le sue fabbriche. Inoltre si chiedeva di dichiarare nulla la trasformazione di Pomigliano, con la creazione di una newco senza alcuna continuità con la Fiat per cui gli operai hanno lavorato fino a due anni fa. Forse richieste troppo elevate perchè un giudice si assumesse l'onere di valutarle fino in fondo e di decidere.
In ogni caso, i sindacati hanno già annunciato che faranno ricorso in appello, contro questa sentenza. E se necessario, arriveranno fino alla Corte Europea.

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di Antonio Rispoli
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