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Ancora sentenze contraddittorie sull'articolo 19

Torino: respinti 21 ricorsi della Fiom sulla rappresentanza sindacale


Torino: respinti 21 ricorsi della Fiom sulla rappresentanza sindacale
14/04/2012, 14:04

TORINO - SI parla tanto dell'articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori, a causa della decisione del governo di svuotarlo di qualsiasi efficacia. Ma è l'articolo 19 che sta al centro della "lotta" legale tra la Fiat e la Fiom. Al centro del contendere è il diritto, che la Fiom invoca, di avere rappresentanze sindacali all'interno della fabbrica torinese; diritto che la Fiat le contesta in quanto il sindacato non ha firmato il contratto del 13 dicembre scorso.
Per questo la Fiom ha presentato ben 61 ricorsi in vari tribunali italiani, denunciando la casa torinese per comportamento antisindacale. A Torino ne sono stati depositati un terzo del totale, 21. E il giudice del lavoro Fabrizio Aprile li ha respinti, spiegando, nelle motivazioni, che l'articolo 19 concede la rappresentanza sindacale solo a coloro che hanno firmato il contratto di primo livello. Non avendo la Fiom mai firmato, non ha diritto alla rappresentanza sindacale.
Discorso chiuso? No, perchè su questo argomento non c'è uniformità di giudizio nella magistratura. Infatti la Fiom ha avuto ragione sui ricosi presentati sulla Magneti Marelli di Bologna e sulla fabbrica di Pomigliano d'Arco, in provincia di Napoli, e torto a Lecce, alla Sirio di Milano e ora a Torino. E' chiaro che servirebbe una uniformità di giudizio, che non può trascurare i diritti dei lavoratori.

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di Antonio Rispoli
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