Cronaca / Sangue

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La colpevole è l'ex amante del marito, ora in cella

Torino: trovato nel cemento il cadavere di Marina Patriti


Torino: trovato nel cemento il cadavere di Marina Patriti
08/11/2010, 10:11

TORINO - La speranza, per quanto flebile potesse essere, di trovare ancora viva Marina Patriti, dopo 9 mesi dalla sua scomparsa (fu rapita lo scorso 18 febbraio) è sfumata quando ieri si è scavato nel giardino della cascina di Sant'Ambrogio di Torino, dove abita la sua assassina, Maria Teresa Crivellari, 53 anni, conosciuta da tutti come Antonella. All'interno di una colata di cemento, è stato trovato il corpo della donna, rimasto relativamente intatto nonostante il tempo trascorso.
Per quanto riguarda le indagini, gli inquirenti hanno sempre più chiaro il quadro della situaizone. Il rapimento di Marisa fu fatto dalla stessa Maria Teresa, che la attirò in una trappola e la narcotzzò con una iniezione. Dopo di che la trasportò nella cantina della cascina con l'aiuto del figlio Alessandro, 20 anni (che potrebbe essere presto iscritto nel registro degli indagati con l'accusa di complicità in omicidio) e la legò su una sedia. Quando la Patriti si svegliò, la Crivellari, avvertita dal figlio, la soffocò stringedole un sacchetto di plastica intorno alla testa. Dopo di che la seppellì nella colata di cemento, dove è stata trovata.
Le ragioni di questo odio stava nel fatto che l'omicida era l'amante del marito della vittima. Nel settembre 2009 però l'uomo aveva deciso di rompere la relazione e di questo la Crivellari dava la colpa alla moglie dell'uomo.

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di Antonio Rispoli
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