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Allarme rientrato, si temeva una nuova Hina

Torna a scuola Jamila, la pakistana "troppo bella"

Nel suo paese è promessa sposa ad un ricco cugino

Torna a scuola Jamila, la pakistana 'troppo bella'
18/04/2011, 16:04

BRESCIA – Torna a scuola Jamila, la ragazza pakistana che non poteva frequentare le lezioni perché, secondo la famiglia, troppo bella. Avvolta in un abito bianco e con il volto coperto per proteggersi dai fotografi, questa mattina la diciannovenne si è presentata in classe, la prima di un istituto professionale di Brescia.  
Quello della ragazzina, comunque, non sembra essere un caso isolato. Il preside dell’istituto, Nicola Sganga, ha denunciato diversi casi analoghi, come quello di una studentessa di colore che egli stesso ha aiutato ad abortire o la sparizione di un ragazzo cinese.
La vicenda di Jamila era stata segnalata nei giorni scorsi dal quotidiano locale “BresciaOggi”. Il timore era quello che si ripetesse anche con lei quanto accaduto ad Hina Saleem, uccisa dagli zii nel 2006 perchè contrari alla sua scelta di sposare un ragazzo non musulmano. A quanto pare, però, l’allarme è rientrato: il padre di Jamila è morto anni fa, e la famiglia le aveva combinato un matrimonio in Pakistan con un cugino ricco. Niente a che fare con la religione, insomma, solo un fatto culturale.

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di Ornella d'Anna
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