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Torna il Festival dell'Impegno Civile, edizione 2010


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Torna il Festival dell'Impegno Civile, edizione 2010
21/05/2010, 14:05

NAPOLI  - “Promuovere le ‘Terre di don Peppe Diana’ significa sostenere il suo popolo nell’impegno faticoso del cambiamento possibile. Vuol dire unire le sinergie positive per lavorare al riscatto culturale, sociale ed economico di un territorio che non vuole essere terra di camorra; favorendo e valorizzando le capacità, i talenti e le sensibilità in loco e collegandoli”. Parole pronunciate questa mattina alla Camera dei Deputati da Pietro Nardiello, coordinatore della terza edizione del Festival dell’impegno civile nel corso della conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa, che si svolgerà dal 24 al 30 maggio nei territori delle province di Caserta e Napoli (Napoli, Casalnuovo, Ottaviano, San Cipriano D’Aversa, Sessa Aurunca, Castel Volturno). Il Festival dell’impegno civile avrà come protagonisti i territori che potranno dar voce alle proprie esigenze, esprimere la creatività con tutte le diverse forme artistiche. Per la prima volta si esibirà in un concerto la band musicale dei ragazzi delle terre di don Peppe Diana, guidata dal musicista Carlo Faiello, insieme ad un ensemble dall’alto profilo artistico che vedrà co-protagonisti anche Corrado Sfogli e Fausta Vetere della Nuova Compagnia di Canto Popolare e Antonella Morea. Mentre gli appuntamenti musicali prevedono il primo Tributo a Castel Volturno dedicato a Miriam Makeba che vedrà protagonisti sempre la Band con Carlo Faiello, i Kalifoo Ground System e Patrizio Trampetti insieme ai “Letti Sfatti”. Dalla musica alle tavole rotonde come quella di Ottaviano, al Castello Mediceo, un tempo regno incontrastato del boss Raffaele Cutolo e adesso sede dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio. Un luogo dove far nascere l’Accademia per la legalità e l’impegno civile dove si discuterà di arte, cultura, impegno civile e si avvieranno progetti importanti. Un momento per assegnare due importanti premi a chi si è impegnato per la difesa dell’ambiente e a chi per la difesa della libertà di stampa. Un percorso importante quello che il Festival compie anche realizzando un audio documentario, “Parole Fuori dal Vulcano”, realizzato in collaborazione con l’Archivio storico della Canzone Napoletana che andrà in onda dal 24 al 28 maggio nell’ambito della trasmissione “Tre Soldi” trasmessa dalla frequenze di Radio Rai 3. Un lavoro con il quale attraverso la canzone napoletana vengono analizzate tematiche socio culturali. Anche quest’anno, dunque, le terre di don Peppe Diana rappresenteranno il fulcro di un sistema educativo, di progettualità da costruire con l’economia etica, ogni espressione artistica letteraria. Un percorso collegiale e trasversale alternativo ad un sistema violento, arrogante e illegale.

“La terza edizione del Festival dell’Impegno Civile è la prima tappa della campagna Ti Illumino di Più lanciata da Articolo 21, Tavola della Pace, Libera Informazione, decine di associazioni di giornalisti, autori, scrittori e società civile con l’obiettivo di riportare in prima pagina e, possibilmente in prima serata, i temi che sono stati sistematicamente cancellati dall’informazione di regime e che vanno dalla drammatica vicenda afghana, liquidata in poche ore, alle guerre nel mondo, alle morti sul lavoro, a chi si oppone alle mafie e alle camorre e crea, giorno dopo giorno , la cultura della legalità nel nostro Paese”. Così Beppe Giulietti, portavoce dell’associazione Articolo 21. “Per tutti noi il Festival dell’Impegno Civile è un evento che deve avere risonanza nazionale”, ha detto ancora Giulietti, annunciando l’adesione a questa grande campagna civile da parte di Usigrai, rappresentata dal Segretario Carlo Verna, e della Federazione Nazionale della Stampa. Il portavoce di Articolo 21 ha ricordato anche la drammatica morte di Fabio Polenghi reporter italiano ucciso questa mattina in Thainlandia: “dove si era recato per illuminare una situazione al centro di tensioni interne gravissime e dove ogni giorno di consumano massacri. Proprio come è successo a Baldoni e Russo. Dobbiamo far sentire la solidarietà ai famigliari di Polenghi – ha detto ancora Beppe Giulietti - ricordando tutti coloro che non sono riconosciuti da alcun ordine professionali e che rischiano la loro vita portare luce dove c’è buio, oscurità e dolore”.

(Nella foto, don Peppe Diana)

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di Redazione
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