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Il sito è stato subito oscurato

Torna in rete la black list di ebrei


Torna in rete la black list di ebrei
22/07/2011, 18:07

ROMA - Torna in rete la black list dei professori ebrei, docenti accusati di manipolare le menti degli studenti e di controllare gli atenei italiani. Ma non solo, l’elenco della vergogna comprende anche nomi di alcuni magistrati ebrei ed è aggiornata di attività commerciali, ristoranti, macellerie, pasticcerie i cui proprietari sono ebrei. La lista compare, o forse sarebbe meglio dire compariva perché il sito è stato oscurato, su un blog: Rumors e ospitato sulla piattaforma italiana del Cannocchiale. Fu proprio su quest’ultima che apparve per la prima volta nel febbraio del 2008, quando la polizia postale riuscì ad individuare il responsabile della pubblicazione dell’elenco. Si trattava di Paolo Munzi, residente in provincia di Rieti, figlio di un ex sindaco. Ma tutti i provvedimenti presi in quell’occasione non sono però serviti: l’odio contro gli ebrei torna ancora un volta in rete a distanza di tre anni. Della vicenda, ora, se ne occupa la Procura di Roma, entrata a conoscenza di quei siti grazie anche ad una precedente denuncia presentata da Riccardo Pacifici, presidente della comunità ebraica romana. E mentre la polizia postale lavora per dare un nome all'estensore dei post antisemiti, Dagoberto Bellucci, l'autore della blacklist di commercianti rivendica la legittimità della sua lista e, anzi, contrattacca con altri insulti antisemiti e nagazionisti: "Sono oramai vent'anni che andiamo scrivendo che l'ebreo è il nemico dell'uomo  - dice -  e questo, fino a prova contraria, non costituisce reato. Così come sono anni che andiamo ripetendo che l'olocausto è una menzogna spudorata creata ad arte dalle centrali di disinformazione sioniste".

Tanti, ovviamente, i cori di sdegno per quanto accaduto. In prima linea anche il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini che nel condannare senza mezzi termini la blacklist nella quale figurano, tra gli altri, 162 docenti dei principali atenei italiani, definisce l'episodio "un'offesa all'intero mondo dell'università".

Non da meno la razione del mondo accademico. Marco Mancini in qualità di  presidente della Conferenza dei Rettori delle Università italiane ha, infatti, espresso la ferma condanna per l’episodio manifestando, inoltre,  la propria solidarietà e la propria vicinanza all'intera comunità israelitica italiana.

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di Rossella Marino
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