Cronaca / Nera

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Agguato andato a vuoto. La vittima era un 33enne

Torre Annunziata: raid camorra, spari contro polizia

Centauri aprono il fuoco. Di mira anche gli agenti

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Torre Annunziata: raid camorra, spari contro polizia
07/06/2011, 09:06

TORRE ANNUNZIATA - Dodici spari, dodici bossoli che si riversano sula strada. Via Settetermini, arteria di congiunzione tra i comuni di Torre Annunziata e Boscoreale, diventa la sottile linea rossa. Il confine di fuoco dove nel tardo pomeriggio di ieri si è consumata una scena criminale. Quattro centauri, a volto scoperto ed a bordo di due scooter, hanno avvicinato una Fiat Punto con a bordo un 33enne, noto medico della città boschese. Il tempo di guardare negli occhi la loro vittima, ed hanno aperto il fuoco. Otto colpi di pistola, partiti da due armi diverse, hanno raggiunto l’autovettura dell’uomo. Destino ha voluto che nessuno dei colpi sparati fosse mortale. Il 33enne è stato solo sfiorato dalla raffica di proiettili e, piede sull’acceleratore, è riuscito miracolosamente a sfuggire al raid, raggiungendo la locale stazione dei carabinieri. Andato a vuoto il regolamento di conti, i quattro centauri armati non hanno nemmeno avuto l’opportunità di allontanarsi dalla zona del misfatto. Sul posto è sopraggiunta una volante della polizia di Torre Annunziata, che si trovava nei pressi di via Settetermini intenta a svolgere un servizio di pattugliamento. Il suono degli spari aveva difatti attirato l’attenzione degli agenti oplontini che, giunti sul posto, sono stati a loro volta aggrediti dai quattro. Contro la volante della polizia sono stati sparati altri quattro colpi d’arma da fuoco, col tentativo di eludere l’intervento delle forze dell’ordine. Un tentativo risolto in parte. I quattro centauri sono riusciti a darsi alla fuga, coprendo la ritirata a suon di proiettili. La polizia ora è sulle loro tracce, mentre si indaga anche sul passato del 33enne, vittima designata dell’agguato. L’uomo, giovane biologo e professionista del settore medico, non ha precedenti penali né alcun legame con la camorra. E la storia, ora, si tinge di giallo.

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di Salvatore Formisano
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