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Venivano allevate nelle acque inquinate del porto

Torre Annunziata, sequestrate 15 tonnellate di frutti di mare


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Torre Annunziata, sequestrate 15 tonnellate di frutti di mare
20/11/2009, 09:11

TORRE ANNUNZIATA - Sequestrati  al porto di Torre Annunziata 150 quintali di frutti di mare in cattivo stato di conservazione. Nella giornata di ieri i militari della guardia costiera oplontina, coordinati dal comandante della capitaneria di porto, Massimo Lombardi, hanno portato a termine un’importante blitz nella zona costiera cittadina. Quindici tonnellate di mitili venivano custoditi in un tratto di mare inquinato per poi esser destinati al mercato del pesce per le festività natalizie. I frutti di mare erano tutti infettati da particelle tossiche e batteri, filtrati dalle acque del molo di Ponente. Chi si occupava dell’allevamento abusivo, li teneva in condizioni igieniche pessime. Taniche, ceste, corde e una grossa rete da posta erano i materiali utilizzati per allevare i molluschi nel tratto più inquinato del porto.
La raccolta sarebbe avvenuta tra due settimane, in tempo per il mercato dei pesci delle festività di Natale e Capodanno. E invece, ieri mattina, i militari della guardia costiera, e alcuni responsabili dell’Asl Na 3 Sud, hanno effettuato lo scacco ai clan del commercio marino.
Un sequestro che costa alla criminalità organizzata un giro d’affari per migliaia di euro.

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di Salvatore Formisano
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