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L’opera su un’area non bonificata, stop ai lavori

Torre Annunziata: sigilli al parco commerciale


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Torre Annunziata: sigilli al parco commerciale
20/01/2010, 14:01

TORRE ANNUNZIATA -  Stavano costruendo un centro commerciale su un’area non bonificata, sono scattati i sigilli. Nel terreno è stata riscontrata la presenza di idrocarburi. Il fatto è accaduto a Torre Annunziata, in azione gli uomini della polizia provinciale di Napoli. Il cantiere in via Andolfi, nell’ex area industriale, è stato sequestrato ed è stato denunciato il rappresentante legale della società proprietaria dell’area dove prima c’erano due industrie che producevano strutture in ferro e muratura, gli stabilimenti dell’ex Aquila prefabbricati e dell’ex Imec. Alla base del provvedimento il presunto inquinamento della falda acquifera sottostante. Dopo mesi di indagini, ieri il sopralluogo della polizia provinciale che ha provveduto a mettere i sigilli all’area con la conseguente interruzione dei lavori che dovevano essere ultimati entro il 2010. Il parco con giardini, negozi, bar e ristoranti avrebbe occupato un’area di 51mila metri quadrati, ora dinnanzi ai cancelli c’è il cartello “Area sottoposta a sequestro giudiziario”. Le forze dell’ordine hanno sequestrato in quegli spazi circa 10mila e 500 metri cubi di rifiuti provenienti dall’attività di demolizione dei vecchi capannoni. Le indagini sono partite la scorsa estate. Secondo gli agenti la società proprietaria aveva intrapreso i lavori di costruzione del centro commerciale senza aver ricevuto alcun atto di svincolo dell’area da parte del ministero dell’Ambiente competente per la procedura di bonifica, in assenza dunque dei certificati ambientali rilasciati dal ministero. D.D: queste le iniziali dell’amministratore unico della società Oplonti srl denunciato all’autorità giudiziaria che dovrà ora rispondere delle accuse di deposito incontrollato di rifiuti e di mancato intervento di messa in sicurezza e bonifica previsto dalla legge. Sulla questione sono intervenuti il presidente della Provincia Luigi Cesaro e l’assessore provinciale alla Sicurezza e alla legalità Franco Malvano. “L’incisivo e tempestivo intervento della polizia provinciale - ha commentato il presidente della Provincia Cesaro - va nella direzione che abbiamo voluto dare alla nostra azione di governo allo scopo di mantenere elevato il livello di efficienza dei nostri uomini e la loro conseguente utilità nel contrasto alla criminalità”. Soddisfatto l’assessore provinciale Malvano che ha dichiarato: “In questo modo, la polizia provinciale continua a dare il proprio significativo contributo alla lotta contro chi danneggia l’ambiente per i propri fini illeciti ed egoistici”.

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di Antonella Losapio
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