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Filippo Cuomo gestiva il business delle estorsioni

Torre del Greco: racket ai lidi, in manette il capo dei Falanga


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Torre del Greco: racket ai lidi, in manette il capo dei Falanga
10/07/2010, 13:07

TORRE DEL GRECO – E’ finito in manette, nella giornata di ieri, l’ultimo ras del clan Falanga, storica organizzazione criminale operante a Torre del Greco, l’unico rimasto ancora in libertà, arrestato ieri insieme ad un suo fiancheggiatore. Si tratta di Filippo Cuomo, pregiudicato di 40 anni, nipote del boss Gaetano Di Gioia, detto ‘o tappo, ucciso in un agguato nel maggio del 2009.
Dopo gli ultimi arresti eccellenti, era stato proprio Cuomo a prendere il controllo degli affari illeciti in città, in particolare del business delle estorsioni. Nel mirino del pregiudicato erano finiti gli stabilimenti balneari del litorale torrese.
Ed è proprio su queste attività commerciali che si è concentrata l’attenzione delle forze dell’ordine per incastrare il 40enne.
Un’indagine durata tre settimane fatta di appostamenti e servizi di osservazione degli agenti della squadra giudiziaria della polizia. Lungo le spiagge di via Litoranea, nelle sale dei lidi e nei parcheggi degli stabilimenti, poliziotti in borghese, hanno osservato per giorni i vari movimenti sospetti di un giovane che, segnalato da una soffiata anonima, infastidiva i piccoli imprenditori della zona.
E così, nella giornata di mercoledì, durante un servizio di controllo nel parcheggio del lido “La Sirenetta”, gli agenti di polizia, hanno individuato il possibile esattore, a bordo di uno scooter. Sotto gli occhi dei poliziotti, il gestore dello stabilimento ha consegnato al giovane, una busta contenente del denaro.
L’emissario del clan, però, non è stato arrestato subito. I poliziotti hanno iniziato a seguirlo per cercare di arrivare al mandante dell’estorsione. Il giovane si è recato in via Martiri D’Africa, proprio presso l’abitazione dell’attuale reggente del clan Falanga, Filippo Cuomo. A questo punto, gli agenti hanno fatto irruzione in casa del boss, proprio mentre il giovane che avevano seguito, poi identificato come Giovanni Oliviero, 27enne pregiudicato di Ercolano, stava consegnando i soldi al suo capo. I due sono stati immediatamente arrestati con l’accusa di estorsione aggravata. Accusa confermata, qualche ora più tardi, dallo steso gestore del lido, vittima del racket.
Filippo Cuomo era sotto controllo delle forze dell’ordine già da tempo, da quando, nello scorso mese di febbraio, un commando di “scissionisti” del rione San Gennariello, aveva esploso diversi colpi di fucile contro la sua abitazione

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di Elisa Scarfogliero
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