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Lunedì la relazione finale sulle ipotesi di decesso

Tortore morte a Faenza: indigestione di semi di girasole


Tortore morte a Faenza: indigestione di semi di girasole
08/01/2011, 13:01

Faenza, 8 gennaio 2011 – è stata una sorta di indigestione per aver ingerito enormi quantità di scarti di semi di girasole lavorati nei piazzali di stoccaggio dell’oleificio-distilleria Tampieri spa di via Granarolo. La causa del decesso di centinaia di tortore registrata nei giorni scorsi a Faenza, in provincia di Ravenna, potrebbe essere questa, secondo gli esperti. A sostenere l’ipotesi e' Rodolfo Ridolfi, l’ex consigliere regionale dell’Emilia Romagna di Forza Italia, ora in carica come consigliere del ministro Renato Brunetta e consigliere dell' Istituto Zooprofilattico delle regioni Lombardia ed Emilia-Romagna, che ha anche una sede distaccata nel comune di Lugo (Ravenna). Rodolfo Ridolfi ha anticipato alla stampa locale i risultati delle analisi su un campione di carcasse ritrovate decedute dei pennuti, che risale a circa 800: “Le tortore sarebbero insomma morte per avere mangiato in sovrabbondanza quello che rimane della lavorazione dei semi di girasole” – ha proseguito Ridolfi – ” Tanto che nel gozzo degli animali gia' esaminati sono state trovate abbondanti tracce di questo prodotto. Le analisi gia' eseguite” - ha spiegato Rodolfo Ridolfi - hanno evidenziato lesioni al fegato dei volatili perche' la tortora, come emerge dalla letteratura scientifica, quando mangia piu' del proprio fabbisogno, rischia di morire. Uccelli che condividono gli stessi spazi, come gabbiani e piccioni, non hanno avuto lo stesso problema perche' hanno caratteristiche fisiologiche differenti che li rendono piu' resistenti.” Infine, l’ex consigliere regionale Ridolfi ha precisato che l'Istituto zoo profilattico sta, a scopo precauzionale, eseguendo analisi appropriate per verificare possibili malattie infettive nelle tortore. L'ufficializzazione delle analisi però è prevista per lunedì prossimo, quando i risultati delle analisi autoptiche sulle carcasse degli animali verranno recapitati al servizio veterinario dell'Ausl e al comando regionale del Corpo Forestale dello Stato.

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di Fabio Iacolare
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