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Dai ristoranti del lungomare ad un tesoro stimato 20 ml di €

Tra riciclaggio e prestiti arriva la “banca” dei boss

Nell’ intercettazione di uno dei misso, l’ elogio a Potenza

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Tra riciclaggio e prestiti arriva la “banca” dei boss
11/07/2011, 12:07

NAPOLI – Ancora novità, chiaramente al negativo, convogliano l’ attenzione sull’ inchiesta aperta sui ristoranti della Napoli bene, che vede coinvolto, tralaltro il calciatore Fabio Cannavaro. L’ altro tassello che salta fuori a comporre l’intera storia è quello di una presunta Banca dei Boss. Parliamo di banca dal momento che dalle indagini salta fuori un tesoretto di 20 milioni di euro dei clan, qui l’ ipotesi che la famiglia Potenza nella figura del capostipite Mario che nascondeva in casa 8 milioni e che probabilmente in passato abbia custodito cifre a disposizione dei clan del centro città. Questa sorte di istituto di credito fai da te era in grado di prestare elevate somme di denaro a tassi convenienti e con interessi di favore per chi operasse nell’ illecito. La famiglia Potenza fa quadrato e respinge l ‘accusa e si dice pronta a dimostrare di come sia corretta la loro condotta manageriale. Ma a sgretolare le loro dichiarazioni di innocenza spuntano fuori delle intercettazioni telefoniche depositate presso la magistratura. In particolare se ne evidenziano un paio effettuate nel dicembre scorso, durante un colloquio in un carcere della puglia tra Antonio Economico maestro negli investimenti sporchi ed alcuni suoi parenti nel quale elogiava i Potenza che a loro, inteso come sistema, prestavano soldi con un tasso dell’ 1%, mentre alle persone “normali” applicavano tassi dal 2% a salire. Per gli inquirenti, questa, è una allettante affermazione proferita da Economico ex banchiere del clan misso e consulente finanziario di diversi clan del centro storico di Napoli. Sulla questione sono al lavoro ormai da alcuni giorni gli uomini della DIA diretti dal Dott. Maurizio Vallone che passano al microscopio i tanti conti correnti sotto sequestro alla ricerca di qualsiasi aggancio utile all’ inchiesta e soprattutto a definire l’ entità di questa vantaggiosa banca per i clan.

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di Antonio Sarracino
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