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Sequestrate aziende per un valore di 8 milioni di euro

Traffico di rifiuti speciali, 14 in manette


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Traffico di rifiuti speciali, 14 in manette
30/01/2012, 17:01

NAPOLI – Infiltrazioni camorristiche nell’appalto per la realizzazione di una strada, a scorrimento veloce, per il collegamento del Vallo di Lauro con l’Autostrada Caserta – Salerno. E’ questo il motivo per cui i Carabinieri di Nola e la Dia di Napoli hanno dato esecuzione a 25 ordinanze di custodia cautelare, di cui 14 in carcere. Le indagini sono partite dopo alcuni atti intimidatori nei confronti di imprese subappaltatrici delle opere e hanno, poi, appurato invece l’esistenza di un accordo criminoso tra i titolari delle stesse imprese ed un imprenditore di una società di movimento di terra legato al clan Fabbrocino, Antonio Iovino. Il suo è un volto già noto alle forze dell’ordine, ha saputo creare grazie al concorso di fidati prestanome schemi societari che gli hanno consentito  di operare in posizione dominante nel campo dell’estrazione e della fornitura del materiale da costruzione nel nolano. Iovino non solo imponeva l’acquisto di materiale non idoneo, perché miscelato a rifiuti, ma guadagnava anche dallo smaltimento illecito di questi ultimi. Nello specifico, ciò che viene contestato a Iovino è di aver trasferito i beni strumentali e le cave delle società sottoposte a sequestro di prevenzione ed altre società intestate ai suoi prestanome. Ecco perché i militari hanno anche sequestrato cinque società riconducibili all’imprenditore e da un valore di 8 milioni di euro.  

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di Rossella Marino
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