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Fondamentali le testimonianze dei superstiti

Tragedia a Lampedusa: individuati i 6 scafisti “orchi”

Tra oggi e domani l’autopsia su due dei 25 cadaveri

Tragedia a Lampedusa: individuati i 6 scafisti “orchi”
02/08/2011, 09:08

LAMPEDUSA – Sono stati identificati i sei scafisti presunti autori dell’ultima “tragedia del mare” che è costata la vita a 25 immigrati. I sei uomini, al momento guardati a vista, ma nei cui confronti non è stato ancora emesso un provvedimento di cattura (questo potrebbe arrivare già in giornata), sono tutti di nazionalità siriana e somala e tra di loro vi è un solo marocchino: la loro identificazione è stata possibile grazie ai racconti di testimoni oculari, i profughi sopravvissuti che erano sull’imbarcazione e che sono stati ascoltati durante tutta la giornata di ieri. Fondamentali le loro testimonianze che servono a completare la dinamica dei fatti: secondo i loro racconti, infatti, i presunti sei scafisti individuati sarebbero tra coloro che hanno impedito ai 25 profughi, ora deceduti per asfissia, di risalire dalla stiva sul ponte. La procura di Agrigento in materia ha aperto un’inchiesta, nell’ambito della quale si indaga per morte, favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e omicidio. Quest’ultimo reato è scattato dopo il racconto dei superstiti, secondo i quali nella stiva ci sarebbe stato un ventiseiesimo uomo che sarebbe riuscito a risalire sul ponte della nave, ma per punizione questo sarebbe poi stato gettato in mare dagli scafisti, dove infatti è annegato.
Intanto verrà eseguita tra questa sera e domani, ad Agrigento, l’autopsia su due dei 25 cadaveri che, ricordiamolo, sono morti per asfissia sul barcone approdato a Lampedusa con circa 300 migranti a bordo. Sugli altri 23 corpi è stata fatta solo l’ispezione cadaverica. La decisione di effettuare l’autopsia solo su due corpi è scaturita dal ritrovamento sugli stessi di contusioni ed ecchimosi, segno forse di una colluttazione avvenuta a bordo prima che si consumasse la tragedia. Scenari, questi ultimi, che si stanno delineando un pò alla volta nel corso delle indagini e che rendono ancora più orripilante un evento già di per sè macabro.

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di Antonio Formisano
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