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Per il padre è stata una fatalità, ma la polizia sospetta

Tragedia a Palermo, madre e figlio precipitano dal balcone

Gravissime le condizioni della donna

Tragedia a Palermo, madre e figlio precipitano dal balcone
22/03/2012, 08:03

PALERMO - Non sono ancora del tutto chiare le dinamiche della vicenda che coinvolge madre e figlio dodicenne, precipitati ieri dal terzo piano della propria abitazione in via Crispi, a Palermo, nei pressi di piazza Tredici vittime.

Il marito della donna, Pietro Casamento, meccanico di 51 anni, ha raccontato alla polizia che il figlio, Alessio, si sarebbe buttato dal balcone a causa di un duro rimprovero da parte della madre. Quest'ultima, stando sempre al racconto di suo marito, resasi conto di quanto stesse accadendo, sarebbe precipitata insieme figlio nel tentativo di salvarlo.

La caduta di Andrea è stata attutita dall'insegna di un negozio sottostante, nella quale si era impigliato il suo pigliama. Il ragazzino, con gravi traumi in tutto il corpo, è stato portato all'ospedale dei Bambini, dove è stato ricoverato. La prognosi è riservata, ma la sua situazione è stabile e i medici affermano che il ragazzo è fuori pericolo. Molto più grave, invece, è la situazione della madre di Andrea, Laura Di Carlo, di 47 anni, in coma e ricoverata nel reparto di rianimazione. A causa di una forte emorragia celebrale i medici definiscono critiche le sue condizioni.

Gli inquirenti stanno cercando di capire se si sia trattato di una fatalità, così come raccontato dal padre del ragazzino, oppure se la verità sia un'altra. Secondo indiscrezioni riferite da alcuni testimoni, infatti, madre e figlio sarebbero stati spinti giù da Casamento durante un litigio. La polizia ha fermato l'uomo come sospetto e ora sta passando al vaglio la sua versione dei fatti.

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di Vanessa Ioannou
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