Cronaca / Sangue

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Il bimbo giocava sul balcone con la zia

Tragedia a Roma:bimbo di 18 mesi precipita da 15 metri e muore


Tragedia a Roma:bimbo di 18 mesi precipita da 15 metri e muore
12/07/2009, 10:07

Un volo di circa quindici metri. Il corpo del piccolo Emanuele è rimasto a terra immobile. Per gli inquirenti si tratta di una tragica fatalità, una disgrazia dovuta con tutta probabilità a un attimo di disattenzione. Via Lablache, zona Serpentara, estrema periferia di Roma. In un appartamento al quinto piano di un fabbricato di edilizia popolare c'é un bambino di appena 18 mesi che gioca. Con il piccolo c'é solo la zia.

La madre, una ragazza romana di 21 anni, e il padre, anche lui giovanissimo e di origini nordafricane, non sono in casa. In una tranquilla mattina di luglio in pochi secondi si consuma la tragedia. Il bimbo, forse sfuggito improvvisamente allo sguardo della zia, si avvicina al balcone e si arrampica fino al parapetto. E' una questione di secondi, Emanuele cade, rimbalza su una tenda del terzo piano e si schianta sui gradini di accesso al condominio. Una caduta violenta. Una guardia giurata assiste al tragico volo e dà l'allarme. Dopo pochi istanti la zia si rende conto di cosa è accaduto.

La donna grida, urla frasi sconnesse e si sente male. L'ambulanza del 118 arriva dopo pochi minuti, non più di sette. I medici capiscono subito che la situazione è drammatica. Il piccolo ha sbattuto la testa, ha perso molto sangue. La corsa verso il Policlinico Sant'Andrea risulta vana: Emanuele muore durante il trasporto. Immediatamente scattano le indagini della polizia. Sul posto arrivano anche gli uomini della Mobile per i rilievi. Vengono ascoltati i parenti. La madre non si dà pace. "Ridatemi mio figlio", urla agli agenti che la interrogano. In base ai dati raccolti gli inquirenti sono propensi a ritenere che si è trattato di un incidente, di una drammatica casualità che ha trasformato un sabato di metà estate in un incubo per una giovane famiglia di Roma.

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di Redazione
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