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L'operaio si chiamava Dario Miceli, romano di 32 anni

Tragedia alla Stazione Tiburtina, indagini in corso

Sul posto vigili del fuoco, 118, carabinieri e Polfer

Tragedia alla Stazione Tiburtina, indagini in corso
11/04/2013, 15:45

ROMA - Un operaio di 50 anni è morto stamattina, travolto da un treno alla stazione Tiburtina di Roma. L'incidente è avvenuto intorno alle 7:50. L'uomo indossava la pettorina da lavoro e stava attraversando i binari. E' stato travolto da un treno ad alta velocità, un Frecciarossa partito alle 7:25 da Roma Termini e diretto a Milano. La dinamica non è ancora del tutto chiara. Sul posto sono intervenute immediatamente quattro squadre dei vigili del fuoco, i carabinieri, il 118 e la Polfer, la polizia ferroviaria per ricostruire la vicenda insieme agli altri investigatori. Gli uomini del soccorso stanno cercando di recuperare il corpo, finito sotto una carrozza. I passeggeri sono stati trasferiti su un altro treno.

AGGIORNAMENTO DELLE ORE 15:45

L'operaio travolto questa mattina da un treno Frecciarossa alla Stazione Tiburtina si chiamava Dario Miceli, romano di 32 anni. L'uomo era addetto ai servizi di pulizia a bordo dei treni Italo ed era dipendente della ditta Manutencoop di Bologna. La Procura della Repubblica di Roma ha avviato un'inchiesta per fare luce sulla morte dell'operaio. La polizia ferroviaria non ha escluso l'ipotesi del suicidio, ma le indagini sono ancora in corso. L'uomo indossava una pettorina fluorescente, ma non era un operaio delle Ferrovie dello Stato, non si sa se era di servizio presso quel binario. Al momento le verifiche e gli accertamenti, coordinati dal procuratore aggiunto Pierfilippo Laviani, non hanno ancora tracciato ipotesi di reato o indagati. Si sta ricostruendo la dinamica dei fatti. Intanto è stata già disposta l'autopsia dell'uomo.
Le Ferrovie dello Stato hanno comunicato che "in considerazione dell'investimento mortale avvenuto questa mattina nella stazione di Roma Tiburtina" verranno annullati i festeggiamenti del Frecciarossa 1000. Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha confermato che la sua presenza a piazza del Popolo sarà strettamente funzionale al riconoscimento degli operai accorsi dal resto del Paese, per riconoscere loro la "professionalità dedicata alla realizzazione di questa eccellenza italiana nel mondo". 

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di Emanuele De Lucia
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