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La Costa Concordia è ancora arenata davanti al porto

Tragedia del Giglio, il sindaco chiede la proroga dell'emergenza

Intanto i Vigili del fuoco non hanno avuto gli straordinari

Tragedia del Giglio, il sindaco chiede la proroga dell'emergenza
07/01/2013, 19:09

ISOLA DEL GIGLIO (GROSSETO) - Il sindaco del Giglio, Sergio Ortelli ha chiesto "informalmente" la proroga dello stato di emergenza per il naufragio della Costa Concordia, in scadenza il prossimo 31 gennaio. Domenica prossima, in occasione del primo anniversario della tragedia costata la vita a 32 persone, 2 delle quali ancora disperse, Ortelli farà una richiesta ufficiale ai rappresentanti del governo, che arriveranno al Giglio per le manifestazioni programmate. E' prevista la presenza del ministro dell'Ambiente Corrado Clini. "L'emergenza per noi non finirà fino a quando il relitto resterà davanti al porto - ha spiegato Ortelli -. Siamo ancora in emergenza". Lo ha ribadito sottolineando i tempi lunghi del progetto della Titan-Micoperi, che si sta occupando del recupero del relitto. Preoccupazione è stata evidenziata anche dal responsabile della 'green economy' del Pd Ermete Realacci: "A un anno esatto dal tragico naufragio della Costa Concordia, la rimozione del relitto procede con preoccupanti ritardi. E' necessario dare una decisa accelerata sulla rimozione del relitto dalle acque dell'arcipelago toscano e ripristinare quindi lo stato dei luoghi a tutela dell'ecosistema marino". Quindi anche per Realacci occorre "mantenere lo stato di emergenza sulla vicenda e prorogare la nomina di Gabrilli come commissario delegato per il recupero e il trasferimento della nave.
Intanto, sulla vicenda del Giglio si abbatte anche una polemica mossa dai vigili del fuoco che sono stati e continuano a essere impegnati nell'emergenza della Costa Concordia. Vigili che hanno ricevuto un acconto di circa 1000-1200 euro a testa, ma che dovrebbero ricevere dieci volte tanto, per tutte le ore di lavoro straordinario. La denuncia proviene dal coordinatore nazionale Usb dei Vigili del fuoco, Antonio Jritiano: "Per la Concordia, e stiamo parlando degli uomini che hanno rischiato la propria vita per andare a recuperare i corpi delle vittime, hanno dato agli uomini dei comandi di Livorno e di Grosseto un acconto di 1000-1200 euro, anziché 12 mila euro previsti per gli straordinari. Non ci danno più le risorse per riparare i mezzi, per pagare i fornitori, i comandi non acquistano più mezzi nuovi. Per la Concordia gli uomini impegnati nell'emergenza devono avere circa 180 mila euro. Questo primo acconto è saltato fuori il 12 dicembre, dopo che abbiamo fatto sentire la nostra voce".

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di Emanuele De Lucia
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