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Il racconto dei superstiti: “I nostri compagni in acqua”

Tragedia del mare a Otranto: sette immigrati dispersi

È probabile che l’imbarcazione sia partita dalla Grecia

Tragedia del mare a Otranto: sette immigrati dispersi
19/06/2012, 13:06

LECCE – L’ennesima tragedia del mare passa questa volta per il canale d’Otranto, dove sette immigrati risultano dispersi, dopo che la loro piccola imbarcazione è naufragata a circa sei miglia dalla punta del Salento, tra Santa Maria di Leuca e Torre Vado. L’allarme è stato dato alle 6:30 del mattino, quando si è avuta certezza che l’imbarcazione fosse in difficoltà, nonostante in quel tratto di mare al momento le condizioni meteorologiche non fossero avverse: a bordo del natante c’erano anche altre quattro persone, che per fortuna sono state tratte in salvo e che così hanno avuto modo di raccontare quanto accaduto. È stato proprio uno dei quattro sopravvissuti nordafricani a riferire il numero delle persone disperse, per il ritrovamento delle quali sono in corso ora operazioni di soccorso coordinate dalla Capitaneria di porto di Gallipoli, con mezzi aereo – navali della Guardia di Finanza. Secondo le prime informazioni raccontate da uno dei superstite trasportato all’ospedale di Tricase, la piccola barca in vetroresina, con a bordo 11 migranti, tutti libici, si sarebbe capovolta scaraventando gli occupanti in acqua. Lunga circa sei metri, l’imbarcazione semiaffondata è probabile che sia partita, ipotizzano i soccorritori, da un porto greco, in quanto un natante del genere può essere alimentato solo da un piccolo motore.

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di Antonio Formisano
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