Cronaca / Sesso

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Vita parallela del marito scoperta grazie ad una telefonata

Trans telefona alla moglie del compagno


Trans telefona alla moglie del compagno
26/10/2009, 22:10

PADOVA. Telefona alla moglie del compagno e dice di essere l’amante del marito.
Questa strana storia è successa nei pressi di Padova ed ha colpito una normalissima famiglia della provincia veneta. Gianni un marito esemplare è un impiegato presso gli uffici della Provincia è sposato ed ha due figli. Tutto normale sin qui fino a quando arriva una telefonata a casa e salta fuori la doppia vita dell’indiscreto signore.
A rispondere al telefono verso le 11 di sera è la moglie, dall’altro lato della cornetta Thomas. Un attimo di smarrimento e dopo poco la donna viene informata della relazione del marito.
Thomas vive a Padova, è trans e si mantiene grazie al suo corpo. Thomas si prostituisce. Giovane, bello, magro, si vende bene sul mercato.
Aveva conosciuto Gianni in una discoteca una sera. L’impiegato si trovava lì perché c’era stata una serata organizzata da alcuni suoi colleghi. La scintilla scocca subito e i due si rivedono più volte in seguito.
Poi la relazione diventa sempre più frequente fino alla famosa telefonata. Una scelta quella di alzare la cornetta e chiamare dovuta all’indecisione di Gianni di dire tutta la verità alla moglie.
Questa storia non è l’unica molte altre si potrebbero raccontare su persone che non si sospetterebbe mai. Ma chi sono maggiormente i soggetti che vanno in contro a queste situazioni? Secondo un indagine fatta dall’Istituto Milanese di Sociologia la fascia d’età va dai giovanissimi che non hanno ancora fatto outing, ai pensionati. E tanti sono omosessuali latenti: uomini conosciuti da tutti come etero, perché hanno una fidanzata, una moglie, dei figli.
I dati raccolti poi fanno emergere anche un dato che spesso viene sottovalutato quando si affronta il problema. Infatti la prostituzione di trans e gay è un mestiere dove si guadagna tanto denaro, e in breve tempo. Volete un’idea? Seimila euro al mese, prestazioni in appartamento da mezz’ora l’una. Chi purtroppo finisce in questi giri sono persone che spesso sono indigenti e che per mancanza di lavoro sono costretti a cambiare sesso o a vendere il proprio corpo.


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di Mario Aurilia
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