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Il monitoraggio sul sito del Ministero

Trasparenza: Brunetta aggiorna curricula e retribuzioni dirigenti


Trasparenza: Brunetta aggiorna curricula e retribuzioni dirigenti
14/09/2009, 18:09

E’ consultabile online il monitoraggio sullo stato di attuazione delle disposizioni contenute nel primo comma dell’articolo 21 della Legge 18 giugno 2009 n. 69, che obbliga tutte le Pubbliche Amministrazioni a pubblicare sui propri siti Internet curricula vitae, recapiti e retribuzioni annuali dei dirigenti, nonché i tassi di assenza e di maggiore presenza del personale distinti per uffici di livello dirigenziale. Il monitoraggio, consultabile sul sito www.innovazioneepa.it e da inquadrare nell’ottica di massima trasparenza annunciata dal ministro Brunetta, è stato effettuati su tutti i Ministeri e tutte le Regioni oltre che, a campione, su Province, Comuni, Asl, Camere di Commercio e altre Pubbliche Amministrazioni.
In un comunicato si legge che però non tutte le istituzioni sono state rispettose della legge. Dai dati raccolti il 14 settembre, infatti, risulta che i Ministeri (come Affari Esteri, Interno, Economia e Finanze, Beni Culturali) hanno adempiuto parzialmente agli obblighi, pubblicando solo i dati delle retribuzioni del personale dirigenziale; soltanto il ministero delle Politiche Agricole ha adempiuto in modo completo agli obblighi previsti. Bene anche la Corte dei Conti, che è tra gli organi dello Stato ad osservare l’obbligo di legge.
Per quanto riguarda le Regioni, anche la Campania si aggiunge all’elenco delle virtuose, che comprendeva Emilia Romagna, Lombardia e Basilicata. Al contrario Calabria, Molise, Marche, Lazio e tutte le Regioni a Statuto Speciale non hanno ancora reso pubblico alcun dato. Parzialmente aggiornati i siti di Piemonte e Umbria. Per quanto riguarda i Comuni, monitoraggio effettuato a campione, Roma è perfettamente in regola, mentre per Napoli mancano i curricula dei dirigenti; Milano, Torino, Verona, Ascoli Piceno, Taranto, Catanzaro, Cosenza, Latina e Terni non hanno invece inserito alcun dato.  Tra le Camere di Commercio più solerti spiccano quelle del Nord con Varese, Verona, Pordenone, Asti ed Alessadria, quelle del centro con Ascoli e Lucca, e quelle del Sud con Bari e Brindisi.

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di Nico Falco
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