Cronaca / Soldi

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I clandestini diretti nel nord Europa attraverso l'Italia

Tratta di esseri umani, sgominata banda curdo-irachena


Tratta di esseri umani, sgominata banda curdo-irachena
09/06/2009, 20:06

Sono 70 le ordinanze di custodia cautelare eseguite dalla squadra mobile di Venezia e dell’ufficio di Polizia di frontiera (coordinate dal servizio centrale operativo della Polizia di Stato) nell’ambito dell’operazione “Ticket to ride”, ai danni di una organizzazione curdo-irachena con basi in Italia che si occupava della tratta internazionale di esseri umani. La banda trasportava persone dall’Iraq all’Europa.

Le indagini sono partite il 23 maggio 2006, quando 36 clandestini furono ritrovati nascosti in un tir imbarcato su una nave proveniente da Patrasso (Grecia). Le intense indagini dei poliziotti, con arresti e perquisizioni, hanno toccato Venezia, Roma, Bologna, Rimini, Ancona, Como, Verona, Arezzo, Sassari, Bergamo, Bari, Bolzano, Milano, Crotone, Palermo, Cosenza, Imperia, con la collaborazione delle Squadre Mobili di tutte queste città. Ulteriori arresti sono stati eseguiti in Germania, Grecia, Belgio, Svezia, Svizzera, Regno Unito e Francia.

L’organizzazione, come scoperto, era strutturata in “cellule operative“, numerose basi situate in tutte le località attraverso cui transitavano i clandestini. Soltanto a Roma ce n’erano tre: “gruppo di Erbil”, “gruppo dei Chamchamali” e “gruppo dei Badini”, che gestivano, rispettivamente, gli immigrati che arrivavano dalle città di Erbil, di Kirkuk e di Monsul e Dohuk (in queste due città si parla il dialetto Badini). Altre importanti basi sono state scoperte a Milano, Rimini, Ancona e Como.

I clandestini raggiungevano la Turchia e da lì venivano trasportati in Grecia su barche, camion o a piedi. Successivamente, dopo un periodo variabile di permanenza, si imbarcavano verso i porti dell’Adriatico (Venezia, Ancora, bari, Brindisi) nascosti nei Tir. Per chi poteva pagare di più, però, la sistemazione era migliore: viaggio in aereo, con documenti falsi.

Molti hanno inoltre raggiunto l’Italia su imbarcazioni di fortuna, come i 224 clandestini arrivati a Crotone il 4 novembre 2007, alcuni dei quali gestiti dalla stessa organizzazione criminale. Una volta arrivati in Italia, i clandestini venivano smistati dalle cellule verso le diverse destinazioni, per lo più in Nord Europa, dove arrivavano su auto, furgoni o in treno.

Nel corso dell’operazione sono stati individuati circa 180 trasporti clandestini, per un totale  di 2500 persone di etnia prevalentemente curdo-irachena.  Il viaggio costava tra i quattromila e gli ottomila euro, ma per accedere al viaggio in aereo si doveva sborsare oltre diecimila euro.
 

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di Nico Falco
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