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Trattativa Stato-Mafia:pm chiede rinvio a giudizio per imputati

Ingroia:"Sono stati anni terribili per il Paese"

Trattativa Stato-Mafia:pm chiede rinvio a giudizio per imputati
10/01/2013, 14:45

Il rinvio a giudizio è stato chiesto dal pm Nino Di Matteo. Sono dodici gli imputati del procedimento legato alla presunta trattativa stato-mafia, ovvero 5 mafiosi Leoluca Bagarella,  suo cognato Totò Riina, e Bernardo Provenzano, il pentito Giovanni Brusca e il palermitanoAntonino Cinà,  3 politici ovvero l'ex ministro Calogero Mannino, il senatore del Pdl Marcello Dell'Utri e l'ex ministro dell'Interno Nicola Mancino, e 3 ufficiali dei carabinieri, i generali Mario Mori e Antonio Subranni e l'ex colonnello Giuseppe De Donno). Coinvolto  anche Massimo Ciancimino, imprenditore, figlio dell'ex sindaco mafioso di Palermo, Vito. Chiesto il rito abbreviato per Mancino e Mannino hanno chiesto di essere giudicati col rito abbreviato. I fatti risalgono agli anni novanta, quando, secondo l’accusa, sarebbe stato siglato un patto tra ex ministri, mafiosi e forze dell’ordine, con i cambio un alleggerimento del 41 bis. Antonio Ingroia, ora leader di Rivoluzione Civile, ha così commentato il rinvio a giudizio: "La richiesta della Procura di Palermo era attesa e costituisce il naturale epilogo di un percorso di anni. Me ne sono occupato io negli anni passati insieme ai validissimi colleghi che oggi hanno chiuso ritenendo che ci sono elementi per un processo. Non si è fatto abbastanza in sede politica per accertare i fatti quegli anni terribili”. 

 

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di Maria Grazia Romano
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