Cronaca / Sangue

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Lucidi condannato in appello a 5 anni per omicidio colposo

Travolse e uccise una coppietta, pena dimezzata


Travolse e uccise una coppietta, pena dimezzata
18/06/2009, 18:06

Dovrà scontare soltanto cinque anni Stefano Lucidi, il giovane che il 22 maggio 2008 travolse e uccise una coppia di fidanzati in via Nomentana, a Roma. La decisione arriva dai giudici della Corte d’Assise d’Appello, che hanno derubricato il reato da omicidio volontario a omicidio colposo, disponendo che gli atti vengano restituiti al pubblico ministero perché proceda contro Lucidi per il reato di omissione di soccorso. Inizialmente il giovane era stato condannato a dieci anni di reclusione.
Nel maggio scorso Lucidi, a bordo di una Mercedes, dopo aver passato due semafori con il rosso e, secondo l’accusa, sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, travolse e uccise Alessio Giuliani e Flaminia Giordani, due giovani fidanzati, in sella a un motorino. Nonostante l’investimento il giovane proseguì la corsa e chiuse l’auto in una rimessa. Insieme a lui, nell’auto, c’era la sua fidanzata Valentina Giordano (figlia del calciatore di Napoli e Lazio Bruno Giordano), con cui stava litigando. Successivamente, nel corso delle indagini, Lucidi fu rintracciato e fu la stessa fidanzata ad accusarlo di essere passato con il rosso.
A conclusione dell’indagine il pubblico ministero Carlo Lasperanza contestò l’accusa di omicidio volontario, poi avallata dal gup Marina Finiti che condannò Lucidi a dieci anni. “Con il processo di primo grado, - ha commentato la sentenza Teresa Chioni, madre di Flaminia Giordani, - era stato pronunciato un messaggio di giustizia e di dignità della vita umana. Non è possibile che i giudici possano sputare in faccia alla gente. La sentenza di primo grado era stata una tappa sofferta e osannata da tutti in Italia. Come è possibile che oggi i giudici si prendono una responsabilità del genere? Credevo che la vita di mia figlia potesse valere per la vita di tutti gli altri, ma era necessario mantenere l’accusa di omicidio volontario”.
 

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di Nico Falco
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