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Il 17enne morì nell’aprile 2008 dopo una rissa fuori scuola

Travolto dal camion:chiesto rinvio a giudizio per i compagni


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Travolto dal camion:chiesto rinvio a giudizio per i compagni
11/12/2009, 11:12

TORRE DEL GRECO – Dopo quasi due anni di indagini, la Procura dei minori, ha chiesto il rinvio a giudizio per i 5 studenti del liceo scientifico Nobel, coinvolti in una rissa all’esterno della scuola, al seguito della quale, un loro compagno, Giovanni De Martino, 17 anni, finì sotto un camion rimanendo ucciso.
I giovani, dunque, dovranno rispondere dell’accusa di omicidio preterintenzionale e dovranno comparire il prossimo 13 gennaio, davanti al giudice  per l’udienza preliminare del tribunale per i minori, Angela Draetta.

I fatti risalgono all’11 aprile del 2008 quando fuori il cancello principale della scuola di via De Gasperi, scoppia una rissa che coinvolge diversi studenti del liceo tra cui anche Giovanni De Martino. Un litigio per futili motivi, sfociato in una scazzottata; poi una spinta più violenta delle altre e il 17enne che finisce sulla carreggiata proprio mentre transita di lì, per una tragica fatalità, un camion che lo investe uccidendolo.
Un’indagine lunga e complessa condotta dagli uomini del commissariato di Torre del Greco coordinati dal pm della Procura minorile Roberto Gentile; decine di testimoni ascoltati per chiarire la dinamica dei fatti e il numero preciso dei partecipanti alla rissa.
Dal lavoro degli inquirenti è emerso che il giorno precedente la morte del giovane, c’era stato un litigio tra alcuni degli studenti del Nobel per un paio di occhiali rotti. La lite sarebbe dunque proseguita il giorno successivo fuori la scuola quando, il proprietario degli occhiali, avrebbe preteso il risarcimento per il danno subito.
L’indagine accertò immediatamente l’estraneità ai fatti dell’autista del camion che schiacciò De Martino, concentrandosi invece su cinque ragazzi che avevano preso parte alla rissa.
Alla fine la Procura ha concluso per l’omicidio preterintenzionale, ritenendo dunque i 5 studenti responsabili della morte del loro compagno.
Adesso la parola passa al giudice per le indagini preliminari che il 13 gennaio prossimo, dovrà provare a chiarire i lati ancora oscuri in questa tragica vicenda.
Intanto, gli imputati e i loro legali si giocheranno tutte le carte a loro disposizione per far cadere le accuse e evitare così il processo, dimostrando la non responsabilità dei cinque giovani nella morte del compagno.

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di Elisa Scarfogliero
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