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Ripresa la circolazione dei treni tra Bologna e Milano

Trema ancora la terra al Nord, la scossa è di magnitudo 5,4

Per gli esperti potrebbero esserci nuovi movimenti

Trema ancora la terra al Nord, la scossa è di magnitudo 5,4
27/01/2012, 21:01

PARMA - Una nuova scossa di terremoto, della durata di 15 secondi, ha colpito ancora il Nord Italia. L'epicentro è stato localizzato in Emila, tra Parma e l'Appenino tosco-emiliano. La scossa è stata di magnitudo  di 5,4 della scala Richter e la profondità di 61 Km. E proprio la notevole profondità, ha fatto sì che le vibrazioni venissero sentite a grande distanza. Infatti le prime segnalazioni sono arrivate da Genova e da Milano, ma è stata sentita in tutto il nord, dalla Liguria e dal Piemonte al Trentino, al Veneto. 
Per ora non ci sono notizie di danni nè di feriti. Solo tanto spavento, soprattutto per chi abitava ai piani alti degli edifici. In qualche caso è stata decisa l'evacuazione per motivi prudenziali.
Anche il terremoto non desta preoccupazioni: la zona è una zona notoriamente sismica, ma storicamente non produce vibrazioni di entità superiori a scosse come quella odierna. 

Aggiornamento ore 17.50

Il capo del Dipartimento della Protezione civile, Franco Gabrielli, ha convocato il comitato operativo per fare il punto sulle scosse di terremoto che stanno interessando l'Italia e in particolare il Nord in questi giorni. La riunione è stata convocata per questa sera alle 19.30 nella sede del Dipartimento a Roma. Per gli esperti sono possibili altre scosse. Intanto riprende anche la circolazione dei treni ad alta velocità, interrotta subito dopo la scossa, tra Bologna Centrale e Milano Centrale per verificare le condizioni di ponti e viadotti. Controlli sono stati effettuati anche sulle dighe e sulle linee telefoniche.

Aggiornamento ore 18.30

Dopo alcune ore dalla scossa il Nord tira le somme: i primi danni consistenti si registrano alla Reggia di Colorno, nel Parmense, già lesionata dalla scossa di due giorni. Dalla facciata dell’edificio sarebbero cadute almeno tre statue.

Danni anche a Massa, in Toscana, dove una porzione di tetto di una chiesa si è staccata non provocando fortunatamente vittime data la presenza di fedeli. Nella provincia di La Spezia, invece, i vigili del fuoco stanno intervenendo insieme agli uomini della Protezione civile per il crollo di un tetto di una casa.

E intanto la provincia di Parma ha disposto la chiusura delle scuole domani, al fine di fare una verifica di tutti gli edifici. Nell’alta Val di Taro, è stato evacuato il municipio e due persone in una vicina abitazione, nella frazione di Liveglia.

Cinque persone sono state portate al pronto soccorso per attacchi di panico, mentre un operaio, caduto da un carrello al momento del terremoto, ha riportato lievi ferite.

 
 

Aggiornamento ore 20.04

Non si fermano i controlli delle forze dell’ordine per verificare i danni del sisma. Due famiglie di Meletole, frazione di Castelnovo Sotto, nella Bassa reggiana, sono state evacuate in seguito al terremoto. A  spingere verso tale decisione sarebbero state delle crepe riscontrate nelle abitazioni Una delle due famiglie è stata aiutata dal Comune, mente l'altra sarà ospitata da parenti.

 
 

Aggiornamento 21.17

"Non possiamo dire che non seguiranno altre scosse, né che ci sarà una scossa più forte o un evento come quello dell'Aquila". E’chiaro il capo della Protezione Civile, Franco Gabrielli, che alle domande dei giornalisti ha specificato che l’unica forma di protezione contro i terremoti è avere abitazioni sicure e piani di protezione civile aggiornati in tutti i Comuni.

Gabrielli, ha inoltre, sottolineato che la scossa di questo pomeriggio non ha provocato danni strutturali significativi,  ma sono comunque necessarie delle verifiche su edifici storici e in particolare sulle chiese.

 

 

 

 

 

 

 

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di Antonio Rispoli e Rossella Marino
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