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Scosse anche nelle Prealpi venete e in Friuli

Trema ancora la terra in Emilia, lievi scosse nella notte


Trema ancora la terra in Emilia, lievi scosse nella notte
10/06/2012, 10:06

ROMA – Trema ancora la terra in Emilia. Nella notte sette scosse si terremoto, fortunatamente, di minima intensità, grado 2 della scala Richter, sono state registrate  dai sismografi. Secondo i rilievi dell' Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv).
La prima subito dopo mezzanotte (del 2.1), poi all'1.10, (del secondo grado), alle 3.33 (del 2.3) e subito dopo, alle 3.35, del 2.4. Meno di due ore dopo, alle 5.14, i sismografi hanno registrato un altro movimento del 2.1, seguito alle 5.39 da un sesto, anch'esso del secondo grado. Infine alle 6.05, un nuovo, lieve, sisma, di magnitudo 2.2.
Dopo l'Emilia, con morti e tanti danni, a tremare due notti fa sono state le Prealpi venete e uno spicchio di Friuli a cavallo del "sismico" bosco del Cansiglio. La scossa - magnitudo 4.5 alle 4.04 a 7,1 chilometri di profondità - per l'Ingv non è legata al terremoto emiliano. Non ha prodotto danni ma tanta paura, al punto che molta gente si è riversata in strada. L'epicentro è stato, nella conca dell'Alpago, in prossimità dell'antico paesino di Chies (1.460 abitanti) che venne pressoché abbattuto, come molte altre località della zona a cominciare da Pieve, il comune principale, dal terremoto nel 1936, di magnitudo 5.9.
La scossa è stata avvertita fino a Trieste. La conca dell'Alpago, a pochi chilometri dal confine con il Friuli, a ridosso del bosco del Cansiglio, ha conosciuto il terremoto fin dal 217 a.C. e dal 1392 ad oggi sono stati almeno 36 gli eventi sismici importanti, se non distruttivi, documentati.

Gli epicentri sono stati per lo più nella zona di Chies (4), come quello di questa notte, ma anche nella vicina Tambre (3) così come ad incidere sono stati i sismi provenienti dalla friulana Claut (4) di cui l'ultimo nel 1996. Dopo l'allarme e la paura, sono scattati i controlli ma i vigili del fuoco, la Protezione civile e l'Enel (in zona ci sono una serie di bacini idrici e centrali) non hanno segnalato danni di rilievo.

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di Rosario Scavetta
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